Libano, raid Hezbollah e reazione Israele. Morto casco blu


Rappresaglia del gruppo estremista con missile contro convoglio militare israeliano. Netanyahu: “risponderemo con la forza”


Un missile anti-carro di Hezbollah ha colpito una pattuglia dell’esercito israeliano lungo la ‘linea blu’ tra Libano e Israele. Due i soldati morti nei pressi delle fattorie di Sheeba, sette i feriti. Dopo le tensioni delle ultime settimane, è esplosa la rappresaglia della milizia sciita contro le forze della Stella di Davide. È la tv satellitare “Al Jazeera” la prima a dare la notizia dell’operazione d’attacco.

L’esercito israeliano è stato poco dopo bersagliato anche da colpi di mortaio sulle alture del Golan, ma nessun uomo è rimasto ferito. Una volta subito il doppio attacco, l’artiglieria israeliana ha risposto scaricando una cinquantina di colpi di mortaio in territorio libanese. Smentita, invece, la cattura da parte di Hezbollah di un soldato israeliano.

Artiglieria israeliana sul Golan, al confine con la Siria.
Artiglieria israeliana sul Golan, al confine con la Siria.

Dell’inevitabile escalation ha fatto le spese un casco blu spagnolo dell’Unifil, la forza d’interposizione delle Nazioni Unite dispiegata nell’area contesa sin dal 1978, morto in territorio libanese per un colpo di mortaio. “Al Jazeera” riferisce, inoltre, di raid compiuti dall’aviazione militare dello Stato ebraico nei pressi della cittadine di confine Kafr Shuba e Al Majidia.

Entrambe sono parte di un’area agricola di 14 fattorie intorno Sheeba. Secondo Hezbollah e il governo di Beirut, la striscia di terra fa parte del Libano. Anche la Siria riconosce che le fattorie sono in territorio libanese. Entrambi accusano Israele di non aver completato il ritiro delle forze armate dalla regione come previsto dagli accordi del 2000.

L'area contesa tra i due Stati.
L’area contesa tra i due Stati.

Israele, invece, considera l’area come parte integrante delle alture del Golan e, quindi, l’amministra in regime di occupazione militare. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’esercito della Stella di Davide è pronto a reagire “con forza, su tutti i fronti”, invitando “quelli che vogliono sfidarci al nord a guardare cos’è successo nella Striscia di Gaza”.