Isis: “Scambio ostaggi. Liberi giapponese e giordano”


I jihadisti in un video: “Kenji Goto in viaggio verso la Giordania. L’iraniana Sajida al-Rishawi è nella terra del Califfato”. Al-Jazeera: “Libero anche il pilota giordano”


immagine afp
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“Liberati entrambi gli ostaggi dell’Isis”. L’emittente al-Jazeera annuncia il rilascio del reporter giapponese e del pilota giordano catturati dall’Isis.  E afferma di essere in possesso di un audio messaggio dei jihadisti. La notizia sarebbe stata confermata dai media locali giordani.

Kenji Goto sarebbe già “in viaggio dalla Siria alla Giordania” dicono i miliziani dello Stato islamico in un nuovo video, in cui comunicano anche l’avvenuta liberazione della guerrigliera irachena da parte della Giordania: Sajida al-Rishawi “è nella terra del Califfato” affermano.

Il giorno dopo. Riguardava entrambi l’ultimatum di 24 ore lanciato ieri da un video messaggio dell’Isis. Sentirete buone notizie nelle prossime ore” aveva detto stamattina il viceministro degli Esteri giapponese, Yasuhide Nakayama, secondo l’emittente al-Jazeera.

Secondo il Site (Istituto di Ricerca contro il terrorismo internazionale) Muadh non sarebbe stato liberato, ma neppure ucciso.

 

“Salvate Muhadh”. Centinaia di persone hanno manifestato ieri ad Amman, per chiedere la liberazione del militare giordano. “La Giordania è pronta a rilasciare la detenuta Sajida al-Rishawi a condizione che il pilota sia liberato sano e salvo”, aveva precisato oggi il portavoce dell’esecutivo, Mohammad al-Momeni. Anche secondo la tv pubblica giapponese Nhk, l’Isis avrebbe liberato il militare catturato in Giordania.

Festa a Karak, cittadina giordana di cui è originario il pilota Muadh. Dove la notizia della liberazione è stata annunciata dai media locali.

L’appello della mamma di Goto. “Per favore salvi la vita di Kenji”. Era l’appello disperato di Junko Ishido, madre del secondo ostaggio giapponese in mano all’Isis. La donna aveva incontrato ieri i media in uno dei palazzi della Dieta, per chiedere aiuto al primo ministro Shinzo Abe.