Cuba, nave-spia russa allarma Washington


La “Viktor Leonov” ha già fatto scalo all’Avana per 2 volte nel 2014. Ora è tornata, in incognito, alla vigilia dei colloqui di pace tra Cuba e Stati Uniti


La nave-spia Viktor Leonov
La nave-spia Viktor Leonov

Una presenza scomoda. La nave-spia russa “Viktor Leonov” ha attraccato al porto de L’Avana martedì scorso (20 gennaio). La “visita” è arrivata proprio alla vigilia degli storici colloqui tra Cuba e Stati Uniti, volti a normalizzare i rapporti tra i due paesi dopo oltre 50 anni. Non è la prima volta che la Leonov fa scalo a Cuba, ma il suo arrivo non è stato annunciato in maniera ufficiale dalle autorità cubane.

La nave, che ha un equipaggio di circa 200 marinai, fa parte della classe Vishnya ed è entrata in servizio nel 1988 nel Mar Nero. Il battello è specializzato nell’attività di spionaggio, raccolta dati e missioni speciali.

Non è certo la prima volta che la Leonov visita Cuba – La Marina russa l’ha più volte schierata in questo quadrante nel corso di operazioni nei Caraibi ma anche vicino alle acque statunitensi. Lo scorso anno, almeno in due occasioni (febbraio e marzo), la nave ha fatto scalo sull’isola. Un portavoce del Pentagono, invitato a commentare la presenza, l’ha liquidata con poche parole: “Nulla di anormale, routine”.

I precedenti – Nel 2014, gli Usa hanno seguito con attenzione le mosse della Leonov, ma anche di un rimorchiatore d’altura legato alla flotta militare, il Nikolai Chiker, in grado di condurre interventi subacquei. Quest’ultimo battello è stato notato più volte nelle vicinanze di basi dei sottomarini Usa sulla costa atlantica e davanti al centro spaziale di Cape Canaveral, in Florida. Si è ipotizzato che abbia condotto “ricerche” o assistito uno dei sommergibili nucleari russi che di solito incrociano nel settore. Alcuni osservatori non escludono, infine, che la Vikotor Leonov abbia seguito le recenti esercitazioni navali americane Comptuex condotte dalla portaerei Roosevelt con il Carrier Strike Group.