Omicidio Loris, domani i funerali. La madre non ci sarà


Il procuratore firma il nulla osta per la restituzione della salma. Veronica in una lettera al marito: “Profondamente amareggiata dal tuo comportamento”


madre lorisI funerali del piccolo Loris saranno celebrati domani, ma la madre Veronica non ci sarà. Dopo più di due settimane, la salma di Loris Stival, bambino di otto anni ucciso per strangolamento il 29 novembre, sarà consegnata alla famiglia, che ha deciso di celebrare la funzione domani alle ore 15 a Santa Croce Camerina. Il procuratore Carmelo Petraglia ha firmato oggi il nulla osta per la restituzione del corpo del piccolo. Le esequie saranno celebrate dal vescovo di Ragusa monsignor Paolo Urso nella chiesa di San Giovanni Battista.

Il legale di Veronica Panarello, la madre di Loris accusata dell’omicidio del figlio, ora in carcere a Catania, ha fatto sapere che non presenterà l’istanza per partecipare alla funzione per “motivi di opportunità”.

Per problemi di ordine pubblico, il feretro sarà trasferito direttamente in chiesa. Il padre del bambino assassinato, Davide Stival, ha richiesto tramite il suo legale che “non ci siano telecamere ai funerali. Vorrei non essere ripreso mentre piango per lui”. Pochi giorni fa Stival, proprio per sfuggire alle domande dei giornalisti, è caduto e si è rotto un braccio. “Il mio assistito capisce il rumore mediatico” ha aggiunto il legale di Stival, “ma è davvero stanco delle incursioni dei media”. Anche il viceparroco della chiesa, don Flavio Maganuco, nei giorni scorsi ha polemizzato sulla presenza dei giornalisti, stigmatizzando l’uso delle telecamere durante le funzioni della domenica.

Ieri Veronica, con una lettera dal carcere, si è sfogata con il marito. “Sono amareggiata profondamente dal comportamento che hai avuto nei miei confronti. Come puoi credere che io abbia potuto uccidere nostro figlio?” ha scritto la mamma del piccolo Loris. “Tu sai che mamma sono stata io e quale affetto abbia avuto per i nostri bambini” continua la lettera. “Mi sento sola e abbandonata da tutti. Sono innocente, assolutamente innocente”. Il padre di Veronica, Francesco Panarello, continua a sostenere la figlia. “Non abbandonerò Veronica. Credo nell’innocenza di mia figlia” ha dichiarato il padre in un’intervista a Quarto Grado. “Non può averlo fatto. È ancora una bambina. Anche in carcere rimane la mia principessa, perché non ha fatto niente”.

Il procuratore Petraglia ha dichiarato che non è da escludere la possibilità di complici nell’assassino del piccolo. Intanto continuano le indagini: le autorità stanno effettuando “controlli comparativi” per stabilire altezza e proporzioni delle persone riprese dalle telecamere di garage, strada e portone d’ingresso del palazzo dove abita la famiglia. Chiarimenti utili per confermare i movimenti fatti dal bambino e dalla madre la mattina del 29 novembre: Veronica Panarello sostiene di aver accompagnato il figlio a scuola, ma i video sembrano smentirla. La donna è in stato di arresto con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.