Sorteggi d’Europa, ecco le avversarie delle squadre italiane


In Champions, la Juve pesca il Borussia Dortmund. In Europa League, sfide abbordabili per Roma, Napoli e Inter; più difficile il compito per Fiorentina e Torino


Olympique-Marseille-Borussia-DortmundForse che sì, forse che no. Si cita D’Annunzio per dire che l’urna di Nyon, dalla quale sono uscite le avversarie delle italiane impegnate in Champions ed Europa League, poteva dare esiti migliori o peggiori a seconda dei casi o delle circostanze. Juventus, Roma, Napoli e Inter azzardano un sorriso, il Torino e la Fiorentina se la prendono con la dea bendata.

JUVENTUS – Alla fine fu Borussia Dortmund, squadra temibile ma in crisi d’identità e di risultati. Se si pensa, però, che i bianconeri avrebbero potuto sfidare Real Madrid, Bayern Monaco o Chelsea, ci sarebbe da tirare un bel sospiro di sollievo. I tedeschi sono stati semifinalisti di Champions nel 2013, ma quest’anno sono affondati nei quartieri bassi della Bundesliga. La squadra allenata dal mastodontico Jurgen Klopp soffre di rendimento altalenante e paga i troppi infortuni che ne hanno condizionato la stagione. Partita speciale – senz’altro – per Ciro Immobile, azzurro emigrato in Germania: la Juventus, che possedeva metà del suo cartellino, rappresenta il suo passato.

ROMA – I giallorossi si presentano in Europa League da avversari temibili per chiunque. A maggior ragione per i giovani olandesi del Feyenoord. È la classica squadra dal buon talento che però pecca in esperienza: in campionato, ad esempio, ha un distacco importante dalle prime della classe e mostra qualche debolezza di troppo in fase difensiva. Occhio a Jordie Clasie, capitano a 23 anni, entrato già nel giro della nazionale, nel mirino dei più importanti club di mezza Europa.

NAPOLI – I partenopei trovano il Trabzonspor, la squadra di Trebisonda. Una sfida ampiamente alla portata di Higuain e compagni, a patto che non venga sottovalutata. La formazione turca schiera una vecchia conoscenza del calcio italiano come Kevin Costant (prima al Chievo, poi al Milan) ed ex top players come Cardozo e Bosingwa. Ma al di là di tutto, la sensazione è che solo il Napoli (quello allegro in difesa e svogliato in attacco) potrà impedire al Napoli (quello vero, micidiale in ripartenza) di passare il turno.

INTER – Scozia e tradizione. Per l’Inter l’ostacolo si chiama Celtic Glasgow, una storia blasonata alle spalle e un tifo straordinario. In patria non ha rivali, in Europa stenta più del dovuto (come hanno dimostrato le partite non proprio perfette del girone). Anche in questo caso, dipenderà molto dall’Inter e dal suo stato di salute psico-fisico: la cura Mancini dovrà dare i suoi frutti per evitare spiacevoli sorprese.

TORINO – Iniziano qui le note dolenti. I granata sfideranno lo spauracchio Athletic Bilbao che ha già riservato un dispiacere europeo ad una squadra italiana: in agosto, i baschi hanno estromesso il Napoli dalla Champions, sfruttando le prodezze del gioiellino Muniain. È una delle squadre che hanno giocato (in verità, senza destare una grandissima impressione) nella massima competizione europea. Ma il Torino di Ventura avrà il vantaggio di giocare senza particolari pressioni addosso: il superamento della fase a gironi, infatti, può già considerarsi un buon risultato.

FIORENTINA – La squadra viola vivrà – tra le italiane – la gara più difficile. Il Tottenham è una squadra in salute, che gioca da protagonista un campionato (quello inglese) difficile, che mette in campo il giusto mix di esperienza e di giovane talento. Erik Lamela, ex Roma, è pronto a consumare la sua vendetta contro il campionato italiano, Adebayor e Soldado – vere e proprie macchine da guerra – rappresentano il pericolo numero uno per la difesa della squadra allenata da Montella.