Mafia Usa-Basilicata per un credito di 30 anni fa: 8 arresti


Il blitz scattato fra Milano, Matera, Trapani e New York colpisce il clan Gambino e conferma i legami oltreoceano di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta


poliziaUna maxi operazione antimafia fra Milano, Matera, Trapani e New York conferma i legami oltreoceano di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta. La polizia di Stato in Italia e negli Stati Uniti sta eseguendo 8 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti mafiosi, tra cui Francesco Palmieri, ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa americana dei Gambino.

Da New York i Gambino, attraverso i loro referenti nella mafia siciliana, avevano preso di mira un noto imprenditore lucano, di Matera, Lorenzo Marsilio, titolare della Sudelettra, per un vecchio debito di oltre trent’anni fa lievitato oltre misura. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’accusa è associazione a delinquere finalizzata all’estorsione con l’aggravante del metodo mafioso e della transnazionalità. Le indagini, avviate oltre un anno fa, si sono sviluppate a margine dell’inchiesta della Procura Distrettuale di Reggio Calabria denominata “New Bridge”, che lo scorso febbraio portò all’arresto di 26 persone e denunciò un sodalizio mafioso tra Calabria e Stati Uniti, dedito al traffico internazionale di stupefacenti.

L’inchiesta che è partita da una segnalazione delle autorità americane ha permesso l’arresto, oltre a Palmieri, di Giovanni Grillo, detto Johnny. Personaggio chiave dell’inchiesta, Grillo è stato bloccato all’aeroporto di Malpensa mentre si stava imbarcando con un biglietto di sola andata per gli Usa. Secondo gli investigatori Grillo sarebbe l’uomo di congiunzione tra le famiglie mafiose americane e l’imprenditore Marsilio. È lui che a New York incontrava Palmieri, ed è lui che ha contatti sia con alcuni esponenti siciliani sia con i parenti di Roberto Pannunzi, broker internazionale della cocaina, arrestato l’anno scorso.

Arrestato inoltre il figlio del boss defunto Ambrogio, Salvatore Farina, l’uomo che già nel 2012, prima dell’arrivo di Palmieri in Italia, si è presentato a Matera per chiedere a Marsilio il pagamento di un milione. “I tuoi amici, i quali tu conosci benissimo, ti vogliono vedere”, erano i messaggi che arrivavano all’imprenditore su cartoline dagli Stati Uniti. Quei soldi andavano restituiti. Ancora più esplicita fu una lettera anonima recapitata alla Sudelettra ad ottobre 2013: “Dopo i vari tentativi andati a vuoto, le chiediamo di mettersi in contatto con il nostro incaricato riguardo al contenzioso che si protrae da quasi 30 anni. Non ci faccia più aspettare”.

Arrestati poi, anche Carlo Brillante, Raffaele Valente, Daniele Cavoto, Michele Amabile e Francesco Vonella, già coinvolti nell’inchiesta “New Bridge”. Le indagini dunque, sottolineano gli investigatori, confermano “ancora una volta l’esistenza di un tradizionale e consolidato asse criminale tra i sodalizi mafiosi operanti negli Usa e le organizzazioni radicate sul territorio italiano”.