Champions League: il City espugna l’Olimpico, Roma eliminata


Dopo un buon inizio i giallorossi si arrendono alla supremazia degli inglesi che vanno in gol con Nasri e Zabaleta. E stasera il calcio italiano cerca il riscatto in Europa League


FBL-EUR-C1-ROMA-MAN CITY“Quel gol ci ha ammazzato”. L’amarezza traspare dal volto di Rudy Garcia nelle risposte ai giornalisti successive alla sconfitta che ha cancellato i sogni di Champions della sua Roma. All’Olimpico ieri sera è andato in scena l’ultimo atto della competizione giallorossa contro i campioni d’Inghilterra del Manchester City. Il sostanziale equilibrio del primo tempo, ha lasciato spazio a una ripresa controllata dagli inglesi. Il minuto decisivo è stato il 64mo, quando una staffilata di Nasri ha trafitto con precisione millimetrica un incolpevole De Sanctis. La Roma ha tentato di reagire colpendo anche un palo con Manolas, ma è stato tutto inutile. All’86emo, su assist di un Nasri ispiratissimo, Zabaleta ha chiuso la partita sul 2-0.

“Abbiamo subìto il contraccolpo psicologico dopo il loro primo gol – ha argomentato Garcia -. Sapevamo che il Bayern stava vincendo così avremmo dovuto fare due gol e con il City è dura”. L’allenatore giallorosso non cerca alibi e analizza la partita con la precisione dell’anatomista: “È stata una partita equilibrata, non abbiamo sfruttato il nostro momento nel primo quarto d’ora, ma alla fine è mancata anche un po’ di fortuna che è stata tutta nel campo del City: loro hanno colpito il palo e la palla è entrata, noi no. Loro, poi, hanno più esperienza e maturità”.

Garcia non ha rimpianti. È vero, la differenza di qualità e di abitudine a giocare ad alti livelli si è vista tutta. Ma tra la Roma e il Machester City passa una sproporzione di budget di scala esponenziale: “dobbiamo migliorare anche la rosa per arrivare a questo livello. Ora questo non è il nostro livello e visto i fatturati è anche normale”. Ora la mente è tutta rivolta agli obbiettivi rimasti. La Roma, dopo il secco 3-0 del Bayern Monaco sul modesto CSKA (unica vera recriminazione giallorossa), è in corsa nel purgatorio dell’Europa League e tiene il passo della Juventus in campionato. Povera consolazione  che non è bastata a frenare la picchiata greca del titolo della Magica in borsa: stamattina  segnava una perdita del 6,45%.

La serata di Champions non ha riservato altre sorprese. In generale agli ottavi sono approdate tutte le squadre migliori dei gironi, con l’esclusione del Liverpool, superato dal Basilea e gli imprevedibili risultati di un girone C che ha premiato la strana coppia Monaco e Bayern Leverkusen. Tra le 16 felici finaliste anche la Juventus di Massimiliano Allegri, unica italiana ancora in corsa. Una felicità, però, che per i bianconeri, arrivati secondi alle spalle dell’Atletico Madrid, potrebbe non durare a lungo. Tra i possibili avversari, sorteggiati a Nyon il 15 dicembre, campeggiano i nomi delle grandi corazzate europee: il Real Madrid di Carletto Ancelotti, 18 punti su 18 nelle sei gare finora disputate, il Barcellona, il Bayern Monaco. Ma anche il Porto, il Monaco e il Borussia Dortmund, compagini ben più abbordabili per una Juventus mai troppo a suo agio nell’Europa che conta.

Chi è consapevole dei limiti della squadra, è Gianluigi Buffon, che, in un’intervista per As uscita  stamattina, ha dichiarato: “Alla Juve, per diventare una grande d’Europa, manca quello che manca a tutte le squadre che non vincono la Champions, ovvero i Cristiano Ronaldo, i Messi. Fa tanto quando sei sicuro di avere giocatori che, anche se le cose vanno male, almeno un gol lo fanno. Parti già dall’1-0 ed è un buon vantaggio”.

Stasera il calcio italiano cerca un riscatto nella coppa minore. Napoli, Fiorentina, Inter già qualificate per la fase successiva dell’Europa League, timbreranno l’ultimo cartellino dei rispettivi gironi, misurandosi con squadre poco conosciute come il Quarabag azero (avversario dei neorazzurri in trasferta), la Dinamo Misk (in casa dei viola), e il rispettabile Slovan Bratilsava (al San Paolo, ospite degli azzurri partenopei). Per il Torino invece l’incontro sarà più delicato. Si giocherà la qualificazione in Danimarca contro il Copenhagen. Se passasse sarebbero ben cinque le italiane ancora in gara (con l’ingresso della Roma) per la finale di Varsavia. Nell’Europa di serie B, insomma, l’Italia è protagonista.