Loris, il padre: “Dubbi su mia moglie. Chi è stato paghi”


Davide Stival ai microfoni della trasmissione “Quarto Grado” nega possibili violenze: “Lei è sempre stata una buona madre”


310x0_1417815016845_ansa_fuscoUna difesa imperterrita che nei giorni si è fatta sempre più debole. È questa la posizione assunta da Davide Stival, padre del piccolo Loris, nei confronti della moglie Veronica Panarello, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato. In un’intervista rilasciata al programma televisivo Quarto Grado l’uomo ha ammesso: “Mia moglie dice di aver portato Loris a scuola, ma ci sono troppe coincidenze contro di lei”. Eppure Davide vuole continuare a credere alla buona fede della donna: “Se ho dubbi? Dubbi non ne ho – ha detto ai microfoni di Quarto Grado – anche perché si è sempre comportata da mamma e da papà quando io non ci sono stato”.

Riguardo al 29 novembre, quando il bambino è stato ucciso, l’uomo racconta: “Veronica mi ha detto che quella mattina Loris non voleva vestirsi perché per lui era sempre un po’ difficile andare a scuola, ma poi si è vestito. Io l’ho sentita ed era tranquilla”. Poi la scomparsa del bambino: “Veronica mi ha avvertito quando non si trovava più Loris, nel primo pomeriggio, me l’ha detto per tornare e cercare insieme Loris. Da internet, in seguito, ho scoperto del ritrovamento”. Rispetto alle presunte violenze pregresse subite dal bambino, il padre è fermo: “Non è possibile che ci siano state violenze. Loris era un bambino tranquillissimo. Non ha mai dato segnali. Ci sentivamo tramite messaggi vocali e scritti, era contento”.

Ma non sono solo le parole dell’uomo a pesare su Veronica Panarello. Questa mattina, infatti, la madre della venticinquenne, Carmela Panarello, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha preso le distanze dalla figlia. “Veronica da nove anni a questa parte è stata sempre con la famiglia Stival – ha dichiarato la donna -. Si è fatta vedere ogni tanto, ma è una persona molto difficile”. “Una madre non pensa mai questo di una figlia – ha detto la nonna di Loris in merito all’accusa di presunto omicidio – ma arrivati a questo punto non conosciamo nemmeno i nostri figli, mai dire mai”.

Intanto Veronica ha trascorso la sua prima notte nel carcere di Catania, sotto lo stretto controllo della Polizia penitenziaria, e continua a ribadire la sua innocenza. Una notte di silenzio e solitudine, in attesa che il gip decida se confermare o meno l’arresto.