Roma, mafia e appalti: 37 arresti, un centinaio gli indagati


Coinvolto anche l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Sequestrati beni per 200 milioni di euro. L’assessore Ozzimo, indagato: “Estraneo ai fatti, ma mi dimetto”.


alemanno
Gianni Alemanno

Un patto tra Stato e mafia a Roma. Un sistema definito dagli inquirenti “Mafia Capitale”. Una maxi operazione sull’associazione di stampo mafioso. Risultato: 37 arresti, di cui 8 domiciliari, sequestro di beni per 200 milioni. E poi cento indagati, tra cui l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Le indagini del Ros, coordinate con le azioni del Gico della Finanza, hanno portato alla luce un “ramificato sistema corruttivo” per l’assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal Comune e dalle aziende municipalizzate. Queste hanno anche, tra le altre cose, interessi nella gestione dei centri di accoglienza.

Le accuse più importanti sono associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.

Nell’ordinanza del gip Flavia Costantini si legge: “È difficile stabilire esattamente il tipo di collegamento tra l’odierna organizzazione mafiosa riconducibile a Massimo Carminati e il substrato criminale romano degli anni Ottanta, nel quale essa certamente affonda le sue radici. Esistono indiscutibili corrispondenze sul piano soggettivo e sul piano oggettivo. Sul piano soggettivo Mafia Capitale si è strutturata prevalentemente attorno alla figura di Massimo Carminati, il quale ha mantenuto e mantiene stretti legami con soggetti che hanno fatto parte della Banda della Magliana o che comunque le gravitavano intorno”.

GLI INQUIRENTI IN DIRETTA TV. (Da Repubblica)

Ad essere indagati per associazione mafiosa, Gianni Alemanno e Massimo Carminati. L’ex terrorista nero è ritenuto al vertice della criminalità romana. E poi l’assessore alla casa in Campidoglio, Daniele Ozzimo (Pd) che si è dimesso e ha dichiarato: “Sono estraneo ai fatti ma per senso di responsabilità rimetto il mio mandato”. Spunta poi il nome di Gennaro Mokbel a cui viene contestata la tentata estorsione. Avrebbe preteso dal commercialista Marco Iannilli la restituzione di circa 7-8 milioni di euro che gli aveva messo a disposizione. Secondo i pm di piazzale Clodio, Mokbel già condannato a 15 anni di carcere per la truffa ai danni delle compagnie telefoniche Tis e Fastweb, ha desistito dopo l’intervento di Massimo Carminati che operò in difesa di Iannilli.

VIDEO. L’ARRESTO DI CARMINATI.(Da LaStampa)

La replica di Alemanno è netta: “Chi mi conosce sa bene che organizzazioni mafiose e criminali di ogni genere io le ho sempre combattute a viso aperto e senza indulgenza. Dimostrerò la mia totale estraneità ad ogni addebito e da questa incredibile vicenda ne uscirò a testa alta. Sono sicuro che il lavoro della Magistratura, dopo queste fasi iniziali, si concluderà con un pieno proscioglimento nei miei confronti”.

Le dichiarazioni del procuratore di Roma Giuseppe Pignatore invece, sono forti: “Alcuni uomini vicini all’ex sindaco Alemanno sono componenti a pieno titolo dell’organizzazione mafiosa e protagonisti di episodi di corruzione. Con la nuova amministrazione il rapporto è cambiato ma Carminati e Buzzi erano tranquilli chiunque vincesse le elezioni”. Ha poi aggiunto: “A Roma non c’è un’unica organizzazione mafiosa a controllare la città. Ci sono diverse organizzazioni mafiose. Oggi abbiamo individuato quella che abbiamo chiamato Mafia Capitale, romana e originale, senza legami con altre organizzazioni meridionali, di cui però usa il metodo mafioso”.

Massimo Carminati
Massimo Carminati

Tra gli arrestati ci sono anche l’ex ad dell’Ente Eur, Riccardo Mancini e l’ex presidente di Ama, Franco PanzironiLuca Odevaine, ex capo di gabinetto della giunta Veltroni e ora direttore extradipartimentale di polizia e Protezione civile della Provincia di Roma.

Per quando riguarda gli indagati invece, oltre Alemanno ci sono anche il consigliere regionale Pd Eugenio Patanè, quello Pdl Luca Gramazio, e il presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti. Nei loro uffici alla Regione Lazio e in Campidoglio sono in corso perquisizioni. Ci sarebbero, in tutto, un centinaio di nomi negli atti della Procura di Roma.

VIDEO. PERQUISIZIONI IN CAMPIDOGLIO. (Dal Corriere della Sera)

Ecco l’elenco degli ordini di custodia cautelare emessi dal gip di Roma Flavia Costantini:

In carcere:

Massimo CARMINATI

Riccardo BRUGIA

Roberto LACOPO

Matteo CALVIO

Fabio GAUDENZI

Raffaele BRACCI

Cristiano GUARNERA

Giuseppe IETTO

Agostino GAGLIANONE

Salvatore BUZZI

Fabrizio Franco TESTA

Carlo PUCCI

Riccardo MANCINI

Franco PANZIRONI

Sandro COLTELLACCI

Nadia CERRITO

Giovanni FISCON

Claudio CALDARELLI

Carlo Maria GUARANY

Emanuela BUGITTI

Alessandra GARRONE

Paolo DI NINNO

Pierina CHIARAVALLE

Giuseppe MOGLIANI

Giovanni LACOPO

Claudio TURELLA

Emilio GAMMUTO

Giovanni DE CARLO

Luca ODEVAINE

Ai domiciliari:

Patrizia CARACUZZI

Emanuela SALVATORI

Sergio MENICHELLI

Franco CANCELLI

Marco PLACIDI

Raniero LUCCI

Rossana CALISTRI

Mario SCHINA