Fallo a Milano. Non è un consiglio, è un monumento


C’è una statua hard nei giardini di piazza Risorgimento. Rimarrà lì fino al 20 gennaio. L’autore è l’artista americano Gavin Kanyon


Il monumento di Gavin Kanyon
Il monumento di Gavin Kanyon nel parco di piazza del Risorgimento a Milano

A vederli così sembrano falli stretti da filo di spago come fossero dei salami. Ma il monumento che da qualche giorno troneggia nei giardini di piazza Risorgimento a Milano non è dedicato ai macellai d’Italia. E neanche alla pornografia. È un’opera dell’artista americano Gavin Kenyon e si intitola “Four sentinels” (quattro sentinelle).

Per giorni i milanesi si sono chiesti che cosa rappresentasse la statua e chi l’avesse messa lì. Il primo a sollevare la questione è stato il consigliere di Forza Italia, Fabrizio de Pasquale, che vive in zona. Lunedì sono arrivate delucidazioni dal Comune: si tratta di un’installazione temporanea e rimarrà nel parco fino al 20 gennaio. La scultura – fanno sapere da Palazzo Marino – è ispirata ai monumenti della città interpretati in chiave contemporanea. Un processo di astrazione e la sperimentazione di nuovi materiali hanno fatto il resto.

L'opera di Kanyon nel parco dell'High Line a New York
L’opera di Kanyon nel parco dell’High Line a New York

L’idea è stata di una galleria d’arte che ha regolarmente chiesto e ottenuto i permessi per esporre l’istallazione temporanea. Kenyon, dal canto suo, non è nuovo a esposizioni en plein air dal sapore più che erotico. Nel parco dell’High Line di New York (quello ricavato dalle vecchie sopraelevate della ferrovia) troneggia un’altra sua opera. Anche questa somiglia a un fallo, ma in maniera molto meno convinta di quelli milanesi. L’artista 34enne usa spesso membri maschili nelle sue sculture. Lo ha fatto anche in occasione di Art Unlimited, la rassegna di arte contemporanea che si tiene in primavera a Basilea, in Svizzera: decine di “morbidi” peni erano appoggiati sul pavimento.

L'opera di Kanyon all'Art Basel 2014
L’opera di Kanyon all’Art Basel 2014

Tante volte Milano ha ospitato opere pubbliche di artisti contemporanei. Nel 2004 Maurizio Cattelan ha appeso tre fantocci di bambini impiccati all’albero che troneggia al centro di Porta Ticinese. L’installazione fu accompagnata da una valanga di polemiche. Davanti alla sede della Borsa dal 2010 svetta la sua statua del dito medio (si chiama L.O.V.E.). Doveva rimanere lì un paio di settimane, poi la giunta del sindaco Giuliano Pisapia ha deciso e l’ha trasformata da temporanea a permanente.

“Siamo consapevoli del fatto la scultura ha suscitato discussione e dibattito – ha commentato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno in riferimento all’opera di Kenyon – ma è una reazione frequente che le installazioni d’arte pubblica producono”. Ancora una volta, l’arte contemporanea è riuscita a distogliere i milanesi dai loro impegni quotidiani.

"Il dito medio" di Maurizio Cattelan davanti alla sede della borsa di Milano
“Il dito medio” di Maurizio Cattelan davanti alla sede della borsa di Milano