Apec, Accordo Usa Cina: meno gas serra e più libero scambio


Storico accordo al vertice sulla cooperazione economica nell’Asia e Pacifico. Usa e Cina ridurranno le proprie emissioni di carbonio entro il 2030. Via libera alla nascita dell’Ftaap, una area di libero scambio per un valore di oltre mille miliardi di dollari


Una firma che consentirà a chi vive a Pechino di tornare a vedere il cielo. All’interno della riunione dei Paesi membri dell’Apec, “Asia Pacific Economic Cooperation”, Usa e Cina hanno stipulato un accordo epocale sulla riduzione dei gas serra. 

Obama si è impegnato a ridurre di oltre un quarto le emissioni totali di carbonio prodotte dagli Stati Uniti entro il 2025, mentre la Cina  fermerà l’aumento massimo delle proprie emissioni entro il 2030.

In questi giorni i capi di Stato dei 21 Paesi che aderiscono al vertice sono riuniti in una Pechino insolitamente libera dalla cappa di smog che la avvolge costantemente. Grazie alla chiusura preventiva di scuole e fabbriche nell’area di 200 chilometri attorno alla capitale, il leader cinese Xi Jinping è riuscito a ripulire l’aria. Lo stesso Jinping ha lodato il cielo pechinese che ha ironicamente definito di un “blu Apec”, perché consapevole che il cielo terso non resterà tale a lungo dopo il vertice.

Solo la situazione di Hong Kong ha turbato il clima di collaborazione fra le due maggiori economie del mondo. Le manifestazioni a sostegno della democrazia di Hong Kong da parte del presidente Obama non sono state gradite da Xi Jinping. Nel corso della conferenza stampa congiunta, nella Grande Sala del Popolo di Pechino, il presidente americano ha ribadito la necessità di elezioni trasparenti e libere nell’isola, mentre Xi . Obama ha ribadito come

“Gli Stati Uniti, anche quando la Cina li ha accusati di questo, non hanno mai interferito nelle proteste pro-democrazia in questa zona ad amministrazione speciale. […]Sono argomenti su cui i cittadini di Hong Kong e della Cina devono decidere da soli”

Netta la risposta di  Xi che ha respinto con forza le critiche dall’esterno:

“Le questioni di Hong Kong sono esclusivamente affari interni della Cina. Altri Paesi non dovrebbero influire in nessun modo”[…] «La legge e l’ordine devono realizzarsi sulla base della legislazione. È questo non vale solo per Hong Kong, ma per tutto il mondo»

Niente più dazi su Tac, risonanze magnetiche, navigatori Gps e tutti gli strumenti di tecnologia digitale avanzata. Stati Uniti e Cina si sono impegnati a liberalizzare gli scambi anche nel settore dell’alta tecnologia, cementando così la loro intesa commerciale.

I Paesi che aderiscono all’Apec, inoltre,  si aprono alla Ftaap (Free Trade Area of the Asia Pacific) letteralmente area di libero scambio nell’Asia del Pacifico. L’apertura degli Stati Uniti all’Ftaap è una sorpresa perché finora gli USA si erano concentrati sulla conclusione della Tpp (Trans Pacific Partnership), un accordo ristretto a 12 Paesi che esclude Russia e Cina.

La cifra in ballo è di mille miliardi di dollari. Tale è il giro di denaro che circolerebbe all’interno dell’area di libero scambio che dovesse prevalere fra Ftaap e Tpp. Se, come sembra dovesse prevalere il Ftaap, Cina e Russia potrebbero godere di una fetta di questi scambi commerciali.

I paesi dell’Apec rappresentano il 40 per cento della popolazione mondiale, il 54 per cento della produzione economica del pianeta e producono il 44 per cento degli scambi commerciali.

putin-peng_wide-b75600547921311ccc2cfdf0441823fb7854c45c-s40-c85A margine del vertice il presidente russo Vladimir Putin ha ceduto la sua coperta alla first lady cinese. La foto è subito sparita dai media cinesi che l’hanno censurata.

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