Cina, Singles Day: la festa che i cuori solitari aspettavano


Alibaba, la più grande compagnia e-commerce cinese, sbanca con 9 miliardi di vendite online


Schermata 2014-11-11 alle 18.27.38Fiori, cioccolatini, palloncini a forma di cuore, cuscini con foto degli innamorati. Questi gadgets li lasciamo per San Valentino. Per il Singles Day – il San Faustino cinese – la più grande compagnia di e-commerce in Cina, Alibaba Group, ha deciso di regalare a tutti i cuori solitari sconti pazzi e prezzi stracciati. Duecentocinquanta milioni di spedizioni e 9 miliardi di dollari di incassi. Cifre record, per quello che è diventato il giorno per eccellenza dei saldi online.

Lo shopping impazza sulla rete: 2 miliardi di dollari di “e-vendite” soltanto nella prima ora – l’anno scorso invece per ottenere lo stesso risultato ne erano servite 9 -, schizzati a 8 a un’ora dalla chiusura dei “sales”, e pronti a uno sprint dell’ultimo minuto, secondo quanto riferisce il portavoce della compagnia. Smartphone e tablet le armi della febbre dei regali.

Dimenticate i soliti “holiday shopping events” americani, come il Thanlsgiving Day, il Cyber Monday o il San Valentine’s Day, perché il Singles Day – in cinese Guanggun Jie – è diventata la festa più commerciale dell’anno. A inventarlo, nel 1993, un gruppo di studenti cinesi, che presero ispirazione dall’“11.11” – appunto guanggun, non altro che il nostro quattro di bastoni -, un modo di dire per indicare le perone sole.

Dal 2009, invece, a monopolizzare il business del loro San Faustino ci ha pensato Alibaba, stuzzicando i cuori solitari a trovare un po’ di calore e compagnia nella frenesia dello shopping super scontato. Una fortuna incontrastata, che ha portato le sue casse a crescere dagli 800 milioni di dollari nel 2011 ai quasi 9 miliardi solo tre anni dopo. E se prima Tmall.com, il sito del gruppo, coinvolgeva una rete di soli 27 brand, questi sono lievitati a 27mila già quest’anno.

Strategia, questa, che permette al mercato cinese di aprirsi anche a quello oltreoceano. Comprare prodotti stranieri, d’ora in poi, sarà possibile non soltanto su Tmall e Taobao, le piattaforme della compagnia, ma anche direttamente dai siti esteri, grazie all’accordo che proprio con loro Alibaba ha stretto. L’applicazione Alipay e un nuovo programma chiamato EPass, permetteranno di superare le barriere economiche nazionali.

Allora via all’ultima ora di spese pazze, la festa dei saldi via app e smartphone sta per scadere. E chissà che i cinesi non battano i colleghi a a stelle e strisce nel primato degli e-commerce days.