Consumi ancora giù a settembre. Codacons: nessuna ripresa


Non riparte la spesa. A causa dell’incertezza e della fragilità economica le famiglie continuano a diminuire gli acquisti, scesi dello 0,2% rispetto ad agosto


consumi in caloNon accenna ancora ad arrestarsi il crollo dei consumi. L’indicatore di Confcommercio a settembre ha registrato un calo dello 0,2% rispetto agosto e dello 0,6% rispetto a un anno fa. Dati che per l’associazione confermano “la fragilità dell’attuale situazione economica”. Sebbene i consumi registrino ancora un calo, la produzione industriale è aumentata a ottobre dello 0,2. Dato positivo confermato anche da un +0,3% sugli ordinativi riferiti allo stesso mese.

Nonostante la fase più negativa sembri passata, Confcommercio ritiene che “occasionali spunti di ripresa non riescono a tradursi in un sensibile recupero dei consumi”. Per cambiare verso alla congiuntura economica e favorire investimenti e incremento degli acquisti da parte di imprese e famiglie, il presidente dell’associazione Carlo Sangalli sottolinea la necessità di “interventi urgenti e risolutivi”. Una “ripresa lenta, incerta e faticosa” per Sangalli, mentre Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ritiene che non sia “nemmeno all’orizzonte”. “Il 2014 – avverte Rienzi – si chiuderà con consumi in ulteriore calo rispetto all’anno precedente”.

A settembre a risentire dei minori consumi sono stati beni e servizi ricreativi (-0,8%), alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,6%). Giù anche la spesa per la cura della persona (-0,3%) e per abbigliamento e calzature (-0,2%). Rispetto ad agosto gli unici dati positivi si sono registrati per i beni e servizi per la mobilità, per le comunicazioni e per la casa (+0,2%).