Papa Francesco: “Sacra Rota lavori gratuitamente”


Il Pontefice auspica una giustizia snella e lontana dsgli affari: “Ho congedato dal Tribunale una persona che chiedeva 10mila dollari per l’annullamento di un matrimonio”


I giudici della Sacra Rota, qui con Benedetto XVI
I giudici della Sacra Rota, qui con Benedetto XVI

Fare giustizia gratuitamente, così come gratuitamente siamo stati giustificati da Gesù Cristo”. Sono queste le parole usate da Papa Francesco nel discorso che ha tenuto oggi davanti ai corsisti della Sacra Rota, il tribunale della Santa Sede che si occupa delle cause di nullità matrimoniale. Una giustizia, ha auspicato Francesco, che dovrà cambiare per essere non solo gratuita ma anche snella e con procedure “che non siano entro la cornice degli affari“.

A proposito il Papa ha ricordato un episodio in cui ha dovuto congedare dal Tribunale una persona, tempo fa, che diceva: “10.000 dollari e ti faccio i due procedimenti, il civile e l’ecclesiastico“. “Per favore, questo no! – ha esclamato Bergoglio – Quando sono attaccati l’interesse spirituale all’economico, questo non è di Dio! Questo punto è importante: staccate le due cose”.

Il discorso ai corsisti, pronunciato a braccio subito prima della udienza generale in piazza San Pietro, ha riproposto alcuni dei temi affrontati dal sinodo straordinario sulla famiglia che si è tenuto dal 5 al 19 ottobre. Tra questi spicca il diritto e la necessità per i fedeli di avere una sentenza che dichiari nullo o non nullo il matrimonio.

“Nel Sinodo straordinario – ha dunque detto il Papa ai partecipanti al corso di prassi canonica – si è parlato delle procedure, dei processi, e c’è una preoccupazione per snellire le procedure, per un motivo di giustizia. Giustizia, perché siano giuste, e giustizia per la gente che aspetta, come sua eccellenza mons. decano ha appena detto. Giustizia: quanta gente aspetta per anni una sentenza“.

Alcune procedure – ha commentato papa Francesco – sono tanto lunghe o tanto pesanti che non favoriscono, e la gente lascia“. E ha raccontato: “il Tribunale interdiocesano di Buenos Aires, non ricordo ma credo che, in prima istanza, abbia 15 diocesi; credo che la più lontana sia a 240 km… Non si può, è impossibile immaginare che persone semplici, comuni vadano al Tribunale: devono fare un viaggio, devono perdere giorni di lavoro…”.

Secondo punto, lo snellimento delle procedure, ma senza affarismi. “Avanti sempre. È la madre Chiesa – ha sottolineato – che va e cerca i suoi figli per fare giustizia”. “E bisogna essere anche molto attenti – ha raccomandato – che le procedure non siano entro la cornice degli affari: e non parlo di cose strane. Ci sono stati anche scandali pubblici”.