A cena con Renzi: mille euro a persona per finanziare il Pd


L’evento di raccolta fondi si terrà il 6 e 7 novembre a Milano e a Roma. Ma in Italia la tecnica del fundraising è ancora poco usata, rispetto a Usa e Regno Unito


Il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi
Matteo Renzi, neo segretario del Pd e sindaco di Firenze.

Mille euro per cenare con Matteo Renzi. Dopo gli ultimi tagli al finanziamento pubblico ai partiti (che saranno però effettivi solo nel 2017) e con un tesseramento che prosegue lentamente, il Partito Democratico ha bisogno di fondi. Così, il presidente del Consiglio e leader del Pd, Renzi, il 6 e 7 novembre sperimenterà la cena di fundraising, una tecnica di finanziamento molto diffusa in America.

L’appuntamento è in programma prima a Milano e poi a Roma. Nel capoluogo lombardo il premier incontrerà gli invitati al The Mall, uno spazio di 5.000 metri quadrati pronto ad accogliere oltre mille persone, mentre nella Capitale la location sarà il Salone delle Tre Fontane nel quartiere Eur. Prezzo fisso per partecipare alla serata? Mille euro a persona. Obiettivo da raggiungere? Un milione di euro.

Non più piccoli contributi, quindi, ma vere e proprie cene di lusso con ospiti ad hoc.

L’organizzazione del grande evento è affidata al tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e alla responsabile Comunicazione Alessia Rotta. Ma anche i parlamentari sono coinvolti nell’iniziativa: a ognuno di loro, infatti, spetta il compito di invitare cinque persone, tra imprenditori, industriali, liberi professionisti e gruppi.

Le e-mail con il giorno dell’appuntamento, il luogo e le coordinate bancarie sono già state inviate dal dipartimento Fundraising. Per il momento, però, nessun grande gruppo ha aderito. Certamente non lo faranno i comuni lavoratori, per i quali la cifra corrisponde a un mese di stipendio. I renziani, comunque, sembrano entusiasti dell’iniziativa: “Mentre prima i partiti vivevano con i fondi statali ora vivono col il sostegno di cittadini, un sostegno da guadagnarsi col consenso”.

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale alla cena di raccolta fondi di Forza Italia
Silvio Berlusconi e Francesca Pascale alla cena di raccolta fondi di Forza Italia

Le due serate di raccolta fondi, una novità assoluta per il Pd, somigliano molto a quelle organizzate lo scorso settembre dalla tesoriera di Forza Italia, Maria Rosaria Rossi. Le città scelte da Silvio Berlusconi sono identiche ed è uguale anche il prezzo della cena: 1.000 euro per mangiare un risotto con asparagi e burrata, dei ravioli bianchi rossi e verdi e un filetto con conchiglia di verdure fritte.

Sia la sinistra che la destra italiana arrivano comunque in ritardo, rispetto agli Stati Uniti (Democratici e Repubblicani) e al Regno Unito (Laburisti e Conservatori) dove da anni il fundraising è utilizzato per autofinanziarsi senza ricorrere al finanziamento pubblico. Secondo il rapporto 2013 di “Raise the Wind”, un network di professionisti specializzati nell’offrire servizi al Nonprofit e agli Enti pubblici, in Italia solo il 45% dei partiti ricorre ad almeno una tecnica di fundraising. Con un avvicinamento al modello anglo-americano avvenuto solo di recente.

Servizio video di Anna Madia: