Hong Kong, la polizia sgombra uno dei siti della protesta


All’alba centinaia di uomini delle forze dell’ordine sono intervenute per togliere barricate e strutture dei manifestanti nel quartiere di Mong Kok


La polizia di Hong Kong si è mossa all’aba per liberare un importante incrocio occupato dai manifestanti pro-democrazia per quasi tre settimane, abbattendo le tende e smantellando le barricate.

Circa 600 uomini delle forze dell’ordine, armate di tronchesi e scudi antisommossa, hanno preso d’assalto l’accampamento nel quartiere di Mong Kok. È stata usata anche una gru per abbattere le strutture improvvisate erette dai filodemocratici.

Un team della Cnn sul posto ha riferito che la maggior parte dei manifestanti non ha fatto alcuna resistenza. Uno studente ha detto che l’azione della polizia li ha colti di sopresa mentre dormivano. Il sito di Mong Kok, in cui stamattina vi erano circa 200 persone al momento dello sgombero forzato, nei giorni scorsi è stato teatro di violenti scontri tra i manifestanti e i loro oppositori.

Intanto giovedì il leader di Hong Kong C.Y. Leung ha dichiarato che il governo del territorio semi-autonomo è ansioso di riprendere già la prossima settimana i colloqui con il gruppo studentesco principale. Tuttavia, Leung ha precisato Leung che la città non può più tollerare oltre i sit-in di massa e che la situazione di stallo deve essere superata. Uno dei principali gruppi di studenti, la Hong Kong Federation of Students, ha risposto di essere disponibile ad avviare un dialogo, ma di non essere stato contattato dal governo o dai suoi rappresentanti.