Maltempo, 3 morti. Su Genova mozione di sfiducia M5S a Renzi


A Parma mille gli edifici colpiti dalla corrente del Braganza. Nel basso Piemonte 50 milioni di danni


 

e74b25bdd8c5e15848407f0d650922a4-2334-kbgC-U10303521049773b3F-640x320@LaStampa.itAncora pioggia, ancora fango. Ma anche polemiche politiche. Il Movimento Cinque Stelle ha presentato al Senato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nel testo presentato si sottolinea come una grave esondazione avesse già colpito Genova tre anni fa. Ma soprattutto si cita la lettera d’allarme che un gruppo di imprese, incaricate della messa in sicurezza del territorio genovese, aveva inviato al Governo il 5 agosto scorso. Gli imprenditori sottolineavano allora l’importanza di procedere rapidamente ai lavori e chiedevano all’esecutivo di fare la propria parte. Secondo il M5S, però, non furono ascoltati.

Stamattina il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, e quello dell’Ambiente, Gian Luca Galletti avevano, invece, auspicato una rapida approvazione della legge sul consumo del suolo e sul riuso del suolo edificato. L’obiettivo del ddl, evitare per il futuro quel che è successo nei giorni scorsi: il crollo dei ponti, quegli immensi danni ad argini ed edifici che sono seguiti all’esondazione di un reticolo di fossi e torrenti.

Il numero delle vittime, intanto, è salito a treTrieste si è svegliata così: con negozi e case allagate, vie impercorribili, rami spezzati ad invadere le strade nell’area del Carso. I Vigili del Fuoco hanno già effettuato oltre 100 interventi, arrivano anche da Udine e Gorizia. E proprio questa mattina, nel comune di Muggia, hanno estratto il corpo di una donna dalla propria abitazione: era stata travolta da una frana.

(YouReporter)

Situazione simile in Maremma, dove una bomba d’acqua ha colpito il territorio ieri pomeriggio. Due le vittime, le sorelle Marisa e Graziella Carletti, travolte dalla piena di un fosso a Manciano mentre si trovavano in auto. E i vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno continuato a cercare i dispersi per l’intera notte. Restano evacuate tante famiglie, sfollate ieri pomeriggio e ancora senza casa. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha chiesto poteri straordinari e annunciato che chiederà anche lo stato di calamità naturale.

A Parma e nell’alessandrino resta lo stato d’allerta. La piena del torrente Baganza, nella città emiliana, ha interessato 9 mila persone e un migliaio di numeri civici. Il basso Piemonte, invece, ha assistito all’improvviso isolamento dei comuni di Gavi, Novi Ligure e Arquata Scrivia. E ammontano già a 50 milioni i danni stimati, per i quali il presidente della regione, Sergio Chiamparino, ha annunciato la firma dello stato di calamità.

(YouReporter)

Fuori dal massimo livello di pericolo, invece, Genova. Il Governo ha calcolato e concordato con il presidente della regione Liguria le opere ancora da realizzare per la messa in sicurezza dell’area: si tratta di 72 milioni di euro. Nel capoluogo ligure si lavora per tornare alla normalità, mentre in Procura è stato ampliato il fascicolo d’indagine sulla morte dell’infermiere Antonio Campanella. L’ipotesi di reato è il disastro colposo.

(Alluvione in Maremma vista dall’elisoccorso Pegaso, YouReporter)