Alluvione Genova, Grillo contestato: “Vieni a spalare”


Durante il sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo, il leader del M5S è stato attaccato dagli “angeli del fango”. Ma lui replica: “Siamo dalla stessa parte, mandate a spalare Renzi”


Beppe Grillo contestato a Genova
Beppe Grillo contestato a Genova

Proteste a Genova per l’arrivo di Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle, giunto in centro in sella al suo motorino, è stato contestato dagli “angeli del fango”, giovani e adulti che dopo l’alluvione dei giorni scorsi stanno lavorando per liberare le strade dal fango. “Vieni a spalare anche tu” gli hanno gridato al suo arrivo. La replica del comico genovese non si è fatta attendere: “Mandate a spalare Renzi, i nostri parlamentari si stanno già dando da fare”. Poi ha aggiunto: “Hanno già spazzato merda in Parlamento, figuriamoci se hanno problemi con il fango”.

Scortato dalla Digos e dai suoi uomini di servizio, Grillo è giunto intorno alle 12 davanti al Museo di Storia Naturale di Genova e subito sono partite le proteste. Duramente criticato per l’assenza degli ultimi giorni (“Basta passerelle, sei qui soltanto per parlare”), il comico si è difeso: “Siamo dalla stessa parte”. Preso d’assalto dai cronisti durante il sopralluogo non ha risparmiato alcune frecciate: “Se volete una mia intervista versate duemila euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova, altrimenti non parlo” ha dichiarato. Poi, sempre rivolto ai giornalisti: “Se queste cose succedono due volte – ha aggiunto, facendo riferimento all’alluvione del novembre 2011 – è anche colpa della cattiva informazione”.

Grillo ha proseguito il suo giro per la città, arrivando fino a Borgo Incrociati, uno dei quartieri di Genova più colpiti dal maltempo dei giorni scorsi. Prima di lasciare definitivamente il centro, ha raggiunto anche la zona di Corso Torino, fermandosi a parlare con alcuni commercianti e volontari che stavano spalando il fango. La richiesta degli alluvionati è ben chiara: “Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato”. “Non lo fanno – ha replicato Grillo – È la seconda volta che il Comune fa il Comune e la Regione fa la Regione. Hanno messo 7 miliardi in Grandi Opere. Voi avete bisogno di essere aiutati immediatamente”.

Pronta la replica del sindaco Marco Doria: “Ci sono persone che hanno fatto una passata veloce per dire la propria – ha dichiarato riferendosi alla visita di Grillo – ma la responsabilità della politica è cambiare radicalmente il sistema di regole e controlli che ha impedito la messa in sicurezza del torrente Bisagno”. Il primo cittadino è stato contestato nuovamente in mattinata dai commercianti e dai residenti delle aree alluvionate durante un secondo sopralluogo per la città. Anche a lui è stato accolto con applausi ironici e frasi piene di rabbia, ma parlando con i cronisti ha assicurato: “C’è l’impegno del Governo a sbloccare 95 milioni per lo scolmatore del Bisagno”, il torrente esondato nella notte tra venerdì e sabato. D’altronde per i lavori di messa in sicurezza del torrente sono già stanziati 35 milioni, ancora fermi per contenziosi amministrativi.