Lavoro, scendono proroghe contratti a termine: da 8 a 5


Nuovi emendamenti al decreto legge sul Lavoro. La commissione della Camera approva emendamenti presentati dalla minoranza Pd. Soddisfatto Gianni Cuperlo


Il ministro del lavoro Poletti ha presentato il piano "Garanzia giovani"
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Arriva in discussione alla Camera il decreto legge sul Lavoro. Un importante correttivo: si riduce da otto a cinque il numero delle proroghe possibili per i contratti a termine, nell’arco di tre anni. Tra le altre modifiche deliberate dalla Commissione Lavoro quella che introduce l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato per i datori che stipulano suddetti contratti superando il tetto del 20%.

Sono questi gli emendamenti presentati dal deputato del Partito Democratico Carlo Dell’Aringa, e il testo dovrebbe essere liquidato dalla Commissione già questo pomeriggio, al termine della votazione dell’assemblea sul Documento di economia e finanza. Sarà in aula già domani mattina, anche se il voto è atteso solo dopo Pasqua.

Novità anche sul fronte maternità, perché le mamme con contratti a tempo determinato potranno contare il periodo di congedo di maternità, al fine di acquisire il diritto di precedenza, per le assunzioni a tempo indeterminato. Alle stesse lavoratrici è anche riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni a termine effettuate dal datore di lavoro entro i 12 mesi successivi, “con riferimento alle mansioni gia’ espletate in esecuzione dei precedenti rapporti”.

Con la stessa proposta di modifica viene introdotto anche un “vincolo” per coloro che assumono lavoratori a tempo determinato, superando il tetto del 20%, che obbliga all’assunzione a tempo indeterminato. “I lavoratori assunti a termine, in violazione del limite percentuale, sono considerati lavoratori subordinati a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione del rapporto di lavoro”. La sanzione non vale per quei rapporti di lavoro instaurati prima dell’entrata in vigore del decreto legge.

Il Nuovo Centrodestra promette battaglia per ripristinare il testo originario, mentre è soddisfatto Gianni Cuperlo, Pd, che in un’intervista a Rai News 24 ha commentato:

“Trovo molto positivo che il Parlamento stia modificando il decreto sul lavoro diminuendo le proroghe dei contratti a termine da 8 a 5. Mi sembra che le critiche che abbiamo fatto abbiano colto un punto ed è cosa positiva che il governo accetti qualche correzione.Vuol dire che nostre osservazioni sono giuste.”

Continua ad agitare il Senato, poi, la polemica sull’abrogazione delle “dimissioni in bianco“, misure che saranno accorpate allo stesso Jobs Act, il piano di riforma del lavoro del governo Renzi. Questa pratica è tesa ad obbligare i neoassunti a firmare una lettera di dimissioni priva di data, al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro. Lo scopo, quello di allontanare il dipendente per qualsiasi motivo, e senza alcuna indennità.