Maurizio Gasparri rinviato a giudizio per peculato


L’accusa: appropriazione indebita di 600 mila euro di fondi del Pdl con cui il senatore avrebbe sottoscritto una polizza vita a lui intestata


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Maurizio Gasparri

600mila euro per una polizza sulla vita, ma erano soldi del partito. Il senatore del Popolo delle Libertà Maurizio Gasparri è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare di Roma con l’accusa di peculato. Per il processo, però, bisognerà aspettare il primo ottobre, e si terrà presso la decima sezione penale del Tribunale della Capitale. Il vicepresidente del Senato, comunque, respinge ogni accusa.

La mattina del 17 dicembre 2013 era arrivata la notifica della conclusione dell’inchiesta da parte della procura di Roma. Secondo i magistrati, Gasparri, ai tempi in cui era presidente del gruppo Pdl a Palazzo Madama, si sarebbe appropriato, tramite la filiale della banca Bnl del Senato, di 600mila euro di fondi del partito. Denaro, questo, destinato all’acquisto di un polizza sulla vita, “Bnl Private Selection” a suo nome, e i cui beneficiari, in caso di morte dell’assicurato, erano i suoi eredi legittimi.

Somma, comunque, che il senatore ha restituito, anche per le specifiche richieste della Direzione amministrativa del Pdl, con due bonifici di 300mila euro ciascuno. Il primo il 20 febbraio 2013, l’altro il 12 marzo 2013. Il procuratore capo Giuseppe Pignatone, gli aggiunti Nello Rossi e Francesco Caporale e i pubblici ministeri Alberto Pioletti e Giorgio Orano contestano all’attuale vicepresidente del Senato di aver usato in modo non legittimo fondi destinati al gruppo del partito a Palazzo Madama. Il peculato, precisano poi i magistrati, è un “reato istantaneo”, e quindi si consuma nel momento stesso dell’appropriazione indebita del denaro.

Resta poi da capire che fine abbiano fatto i 10.697,68 degli interessi maturati con la sottoscrizione della polizza. Gasparri, dal canto suo, respinge ogni accusa, ricalcando le posizioni che aveva già preso lo scorso dicembre. Si sarebbe trattato di un investimento suggerito dalla banca e fatto nell’esclusivo interesse del gruppo parlamentare, precisa il senatore del Pdl.