Golan: attacco israeliano a obiettivi militari siriani


Quattro soldati israeliani feriti, sette feriti e una vittima nell’esercito siriano. Così le Alture del Golan rischiano di diventare un territorio di conflitto


Le Alture del Golan
Le Alture del Golan

Un centro di comando, una batteria di artiglieria e una base di addestramento. Sono questi alcuni degli obiettivi militari siriani, colpiti nella notte tra il 18 e il 19 marzo, nel corso di un raid aereo dell’esercito israeliano (IDF). Il bombardamento è una risposta di Tel Aviv ad un attentato compiuto ieri, 18 marzo, nelle Alture del Golan, in cui erano rimasti feriti quattro militari israeliani.

Nelle basi colpite da Israele, situate vicino alla cittadina di Quneytra, al momento, il bilancio è di 7 vittime e un ferito, ma non è chiaro se vi siano altri soldati coinvolti. L’agenzia siriana Sana, a proposito dell’accaduto ha accusato Israele di “mettere a rischio la sicurezza della regione”. Un portavoce IDF è convinto, invece, che sia l’escalation militare siriana ad essere “inaccettabile”.

Israele aveva già attaccato alcuni obiettivi dell’esercito “nemico”, con colpi d’artiglieria, nella giornata di ieri, dopo lo scoppio di una bomba. Nell’esplosione c’era stato, infatti, il ferimento di quattro militari della pattuglia israeliana che camminavano lungo la strada. L’incidente è avvenuto al confine tra il territorio del Golan controllato da Israele e quello sotto il controllo di Damasco. La pattuglia aveva notato alcuni spostamenti sospetti lungo la frontiera e, mentre si avvicinava per controllare, l’ordigno è esploso. Il premier d’Israele, Benjamin Netanyahu,  aveva affermato:

“La frontiera con la Siria è stata recentemente riempita da jihadisti e da Hezbollah e questo rappresenta una nuova sfida allo Stato di Israele. Negli anni scorsi abbiamo avuto successo nel preservare la tranquillità prima della guerra civile in Siria, e agiremo con forza per preservare la sicurezza di Israele”.

In effetti, questa zona è stata per decenni relativamente tranquilla per i due eserciti. Le Alture del Golan apparterrebbero alla Siria, ma di fatto sono in gran parte occupate militarmente e amministrate da Israele, nonostante manchi il riconoscimento delle Nazioni Unite. I rapporti di separazione hanno sempre consentito di gestire la situazione. Una situazione che è peggiorata, secondo Israele, tre anni fa con l’inizio della guerra civile siriana.