Un anno di Papa Francesco. Il tweet: “Pregate per me”


Comunicazione e contenuti. Le aperture di carattere dottrinale combinate alla capacità comunicativa hanno reso Francesco “il Papa della gente”


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Papa Francesco

Papa Francesco compie oggi, 13 marzo 2014, il suo primo anno di pontificato. Passerà la giornata ad Ariccia, nella “Casa del Divin Maestro”, dove si trova per svolgere gli esercizi spirituali in preparazione della quaresima. Padre Federico Lombardi, capo della sala stampa vaticana, racconta come Papa Francesco trascorrerà il giorno del suo primo anniversario: “Niente di speciale e di diverso dagli altri giorni. Prega”.

Il Papa argentino è stato raggiunto nella mattinata dal “caloroso messaggio” di auguri per il primo anniversario di Pontificato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come rende noto il Quirinale.

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Il tweet: “Pregate per me”

 

Jorge Maria Bergoglio ha aperto il suo secondo anno di pontificato con un tweet: “Pregate per me”. La presenza sui social network è stata una delle grandi rivoluzione operate da Francesco, che gli ha permesso di raggiungere milioni di persone in tutto il mondo. Il profilo Twitter in nove lingue conta – riferisce Radio Vaticana – oltre 12 milioni di “follower”, così distribuiti: 5.082.200 (spagnolo), 3.773.500 (inglese), 1.575.100 (italiano), 975.600 (portoghese), 248.600 (francese), 224.800 (latino), 195.600 (polacco), 177.500 (tedesco), 116.000 (arabo).

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L’account Twitter di Papa Francesco

 

L’altro elemento fondamentale del suo primo anno di operato sono stati i contenuti. Dall’apertura ai gay – “Se una persona è gay e cerca il Signore, e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”- ai discorsi sulla pace “Mai più la guerra. La violenza, la guerra parlano il linguaggio della morte”. Dalla rivalutazione della donna fino alla comunione ai divorziati. Ripercorriamo attraverso le tappe principali il primo anno di Papa Francesco:

26 giugno 2013. Ior, la scossa di Francesco. Il Papa istituisce una commissione: dovrà svolgere un’inchiesta approfondita in vista della possibile riforma dell’Istituto, e riportare notizie e documenti direttamente a lui.

5 luglio 2013. Ecco la Lumen Fidei. La prima enciclica di Papa Francesco ma redatta a quattro mani con Joseph Ratzinger. Il documento ripercorre la storia della fede cristiana. “La fede – scrive Bergoglio – non può essere un fatto privato”.

8 luglio 2013. Lampedusa. “Nessuno piange questi morti che sono nostri fratelli” ha detto Francesco durante la sua visita sull’isola riferendosi ai migranti scomparsi in mare. “Abbiamo creato la globalizzazione della sofferenza – ha aggiunto – e siamo tutti responsabili”.

28 luglio 2013. Copacabana. Il Papa parla a tre milioni di persone radunate sulla spiaggia di Copacabana per la messa finale. Ai giovani dice: “La Chiesa conta su di voi andate e seminate speranza”.

11 settembre 2013. Scalfari e Bergoglio. Il fondatore del quotidiano La Repubblica aveva pubblicato due lettere sull’enciclica “Lumen fidei”. Bergoglio gli ha risposto e ha dialogato con lui sui temi della fede.

26 novembre 2013. La gioia del Vangelo. Esce Evangelii Gaudium, esortazione apostolica a conclusione dell’anno della fede: è il manifesto programmatico del pontificato. “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”, scrive Bergoglio. Lo scopo del testo è quello infiammare la Chiesa perché sia sempre missionaria.

25 dicembre 2013. Urbi et orbi. “Basta guerre, lasciamoci commuovere dalla bontà di Dio”. È il primo messaggio Urbi et Orbi di Francesco per Natale. Il Papa prega perché non si ripetano tragedie come quella di Lampedusa e per i bambini a cui viene rubata l’infanzia.

20 febbraio 2014. Le finanze vaticane. “Fidelis dispensator et prudens” è il motu proprio con il quale Bergoglio istituisce la Segreteria per l’Economia, che ha autorità su tutte le attività economiche e amministrative all’interno della Santa Sede e dello Stato Vaticano. Contestualmente all’annuncio, è stata resa nota la nomina del cardinale australiano George Pell a segretario del nuovo dicastero.

“È significativo che Papa Francesco viva il primo anniversario della sua elezione nel silenzio del ritiro quaresimale. Anche in questo modo, una volta di più il Santo Padre ci testimonia il primato della preghiera nella vita di ogni credente” scrive oggi il cardinale Angelo Bagnasco in un editoriale su Avvenire in cui presidente della Cei rilegge il primo anno di Papa Francesco alla luce di parole-chiave del Pontificato: verbi come “uscire”, sostantivi come “poveri”, “umili” e “ammalati”, parole come “vicinanza” e “prossimità”, “accoglienza” contro la “cultura dello scarto”, “dialogo”, “incontro” e “famiglia”.

“Lo Spirito e la Provvidenza ci hanno fatto una sorpresa e un dono grande e straordinario. Alla Chiesa e a tutta la famiglia umana” afferma il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e numero uno fra i papabili italiani nel conclave che un anno fa elesse invece Bergoglio al soglio petrino. “Basta vedere – sottolinea a Skytg24 – come l’elezione un anno fa di Papa Francesco rappresenti l’energia straordinaria che sta suscitando ovunque “per comprendere la portata di questo vero dono straordinario della Provvidenza”.

Dalla Russia sono arrivate anche le congratulazioni del Patriarca di Mosca, Kirill: “L’impegno di Sua Santità nel rendere più chiara la presenza degli ideali del Vangelo nella vita della società contemporanea ha già portato i suoi frutti”.