Milano: “Ho sgozzato madre e figlio dopo 20 birre”


Victor Hugo Menjivar ha confessato e raccontato nei dettagli l’assassino della 29enne dominicana e di suo figlio Leandro di appena 3 anni


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Victor Hugo Menjivar

Ha confessato l’omicidio di Libanny Mejia Lopez, la ventinovenne dominicana uccisa con Leandro, il figlio di 3 anni, al quartiere Giambellino di Milano la sera di lunedì 3 marzo. Ha detto di averlo fatto dopo aver bevuto 20 birre. E di averlo fatto perché lei lo aveva respinto.

L’uomo, Victor Hugo Menjivar, 37 anni e originario di El Salvador, ha confessato davanti al procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili e al sostituto Gianluca Prisco, ricostruendo anche la vicenda. Libanny era stata trovata nuda e sgozzata dietro il divano nel salotto di casa.

La dinamica- Quella sera Victor  lascia a casa la donna incinta con cui era sposato per andare all’appartamento di Libanny in via Segneri con l’altro figlio di 5 anni: i due avrebbero dovuto trascorrere una serata in compagnia dei bambini. I due mangiano, ma soprattutto bevono parecchio (25 birre in due). Partono le avances dell’uomo. Avances che lei rifiuta ripetutamente rifilandogli anche uno schiaffo. L’uomo non lo accetta e perde la testa, iniziando a minacciarla con un coltello.

Libanny, terrorizzata, si spoglia, estremo tentativo di salvarsi la vita. Ma troppo tardi: Victor, ubriaco e fuori di sé, la sgozza . Per nascondere il cadavere ai ragazzini, che avevano sentito le urla mentre giocavano nell’altra stanza, lo occulta dietro al divano del salotto. Ma la sua furia non si placa e, prima di andare via, probabilmente con l’intento di eliminare un testimone scomodo, Victor uccide anche Leandro, il figlio di lei di soli 3 anni. Uscito di casa, getta il coltello in via Primaticcio: lo farà poi ritrovare, dopo la confessione, agli investigatori.

Il cadavere della donna e del figlio sono stati rinvenuti martedì 4 dalla madre di lei, accorsa all’appartamento dopo che la figlia era divenuta irrintracciabile. Gli inquirenti hanno ascoltato a lungo anche il compagno Libanny e padre del piccolo Leandro, ma l’uomo si è rivelato completamente estraneo alla vicenda.

L’accusa- I pm hanno chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere con le accuse di duplice omicidio volontario aggravato dai motivi abietti e futili e dal fatto che il secondo omicidio, quello del bimbo, è stato commesso per cercare di sfuggire alle responsabilità per il primo. Ora spetterà al gip interrogare il fermato, probabilmente domani, e decidere sulla convalida e la misura cautelare.