Onu: “Il Vaticano ha permesso abusi sui bambini”


Durissimo rapporto delle Nazioni Unite contro la Santa Sede. Nel mirino anche le politiche riguardo omosessualità, aborto e contraccezione


Cardinali a Città del Vaticano
Cardinali a Città del Vaticano

“Le politiche della Santa Sede hanno permesso a religiosi di abusare sessualmente di decine di migliaia di bambini e ragazzi”. È il duro atto d’accusa della commissione Onu per i diritti dei minori contro il Vaticano. Le Nazioni Unite con un rapporto redatto il mese scorso, ma reso pubblico solo in queste ore, chiedono anche “l’immediata rimozione dei responsabili di quegli atti, che dovrebbero essere consegnati alle autorità civili, oltre all’apertura degli archivi sui pedofili e sugli uomini di chiesa che hanno coperto i loro crimini”.

Nel documento si raccomanda alla Santa Sede una completa revisione del suo assetto normativo, in particolare il Codice di diritto Canonico, in modo da assicurare una completa aderenza alla Convenzione Onu per la protezione dei bambini.  Secondo le Nazioni Unite gli abusi sessuali commessi sui minori non sono “delitti contro la morale”, ma “crimini”, e vengono criticati i trasferimenti dei responsabili di abusi nel “tentativo di coprirli”.

Il Vaticano lo scorso dicembre rese noto di aver stabilito delle linee guida per le Conferenze episcopali locali al fine di combattere gli abusi e cambiato la legge canonica universale per interventi disciplinari contro i preti e le suore coinvolti. La Santa Sede precisò che la responsabilità primaria è dei vescovi diocesani e dei Superiori degli ordini religiosi e che l’abuso sessuale sui minori è un reato penale, quindi ciò implica la cooperazione con le autorità civili. Il Vaticano affermò che, con il “Motu Proprio”, Papa Francesco ha cambiato il codice penale vaticano introducendo sul territorio del piccolo Stato il reato di pedofilia, pedopornografia, human trafficking e riduzione in schiavitù.

 

Il palazzo di vetro dell'Onu a New York City
Il palazzo di vetro dell’Onu a New York City

Il rapporto Onu cita anche la Commissione d’indagine disposta a dicembre dal Papa, chiedendo che i risultati dell’inchiesta interna diventino pubblici. L’organizzazione internazionale invita anche a far luce sul personale religioso delle lavanderie Magdalene in Irlanda e critica frontalmente il Vaticano per le sue posizioni su aborto, omosessualità e contraccezione. 

E sono proprio questi ultimi rilievi a far scattare la “risentita” replica della Santa Sede. “Rincresce di vedere in alcuni punti  – scrive il Vaticano in una nota ufficiale – un tentativo di interferire nell’insegnamento della Chiesa Cattolica sulla dignità della persona umana e nell’esercizio della libertà religiosa”. “La Santa Sede reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo – prosegue il comunicato – in linea con i principi promossi dalla Convenzione sui Diritti del Fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti dalla dottrina cattolica”.