Giovanni, l’uomo che fa la fila al posto tuo per 10 € l’ora


Ha la laurea e sa l’inglese ma non emigra. Va in banca, all’assicurazione e alla posta al posto di chi non ha tempo né voglia di attendere


Giovanni Cafaro in coda al supermercato
Giovanni Cafaro in coda al supermercato

“Avanti il prossimo!”. Ma il prossimo è sempre lui. Giovanni Cafaro, quarantenne milanese disoccupato ha fatto delle file il suo lavoro: si mette in coda per chi non ne ha il tempo o la voglia. Servizio offerto a cifra modica: 10 euro l’ora. Nell’ultimo mese ha tappezzato Milano di volantini gialli e blu:

“Stimato e serio professionista, offre servizio di: disbrigo pratiche burocratiche in enti pubblici e privati, commissioni di vario tipo con coda agli sportelli”

E i clienti non hanno tardato ad arrivare. Lo chiamano in media due volte al giorno e non solo da Milano. Sono tante le persone che esasperate da burocrazia, scadenze e moduli indecifrabili sfruttano questa originale offerta, che è diventata per Cafaro un lavoro a tempo pieno dal lunedì alla domenica, anche negli orari serali.”Se va bene mi allargo e metto su un’azienda -racconta- Mi hanno chiamato anche da Rimini, Napoli e La Spezia”.

Per farsi conoscere ha un profilo su Facebook, due telefonini e molto presto un sito internet. Ma per ora è il passaparola la chiave del suo successo, la gente in fila parla, con lui e di lui. “Ci sono uffici dove. almeno di vista, già mi conoscono. A Equitalia sono di casa. E poi parlo con la gente”. Per ogni ora di coda guadagna 10 euro e molti potenziali clienti.

A Giovanni Cafaro, laureato e con una buona conoscenza dell’inglese, l’idea di fare le file per gli altri è venuta stando in coda per distribuire il suo curriculum. A luglio dell’anno scorso l’azienda di abbigliamento per cui lavorava come direttore marketing ha chiuso per trasferire la produzione nei paesi dell’est Europa. “Avevo un affitto da pagare e niente stipendio Per fortuna non ho famiglia, ma a tornare a casa da mamma e papà non ci pensavo nemmeno”.

A quel punto Giovanni Cafaro ha iniziato a mandare curricula a oltre cinquecento aziende, ma meno di dieci sono quelle che gli hanno risposto e meno di cinque i colloqui che è riuscito a ottenere. Colpa della macchina dello stato intasata e della mancanza di investimenti esteri spaventati dalla lentezza della burocrazia italiana. Allora il lavoro l’ex disoccupato se l’è inventato. Una scelta difficile, con la laurea e l’esperienza in azienda alle spalle avrebbe potuto cercare un posto all’estero ma Giovanni Cafaro non ci ha pensato neanche per un attimo: “Sarebbe una sconfitta, sarebbe come gettare la spugna. Il futuro è qui, il mio futuro è qui”.

Un lavoro completamente regolare: per ogni fila al supermercato o alle poste fa la ricevuta fiscale. Lavora in ritenuta d’acconto e ora sta pensando anche ad aprire la partita Iva. L’uomo delle code è avanti.

volantino giovanni