Obama: aumento del salario minimo, per decreto


Migliorando le condizioni di vita, cresce la produttività. I lavoratori federali al primo posto nel nuovo progetto economico di Obama


US President Barack Obama signs the Omnibus Spending Bill
Barack Obama, presidente degli Usa

Il salario minimo dei dipendenti federali statunitensi verrà aumentato da 7,25 a 10,10 dollari all’ora. Lo ha annunciato la Casa Bianca, anticipando la proposta che il presidente Obama esporrà nel discorso di stasera, incentrato su due temi: l’economia e la disuguaglianza. L’obiettivo: l’incremento della produttività, che per il Presidente è direttamente proporzionale al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori.

Un decreto presidenziale. L’aumento del salario verrà attuato attraverso un decreto. Non dovrà quindi ottenere l’assenso del Congresso, dove avrebbe incontrato l’opposizione dei repubblicani. Il presidente degli Stati Uniti aveva promesso di recente che il 2014 sarebbe stato “l’anno dell’azione”. Decide adesso di agire, con un gesto molto gradito ai democratici progressisti. Erano stati il senatore Tom Harkin e il deputato George Miller, entrambi democratici, a proporre un aumento di salario per i cosiddetti ‘tipped workers’, i lavoratori che “ricevono mance”.  Ma il progetto di Obama è più ampio. 

A chi si rivolge. Il decreto riguarderà anche altre categorie: i custodi e i lavoratori del settore edile, gli impiegati nelle basi militari addetti a lavare stoviglie e panni e a servire il cibo. Secondo il dipartimento del lavoro, i dipendenti federali che nel 2012 hanno ricevuto un compenso massimo di 7,25 dollari sono stati circa 16.000. Ma l’aumento del salario minimo riguarderà solo una parte degli impiegati, i nuovi assunti, che arriveranno a guadagnare 10,10 dollari nell’arco di tre anni.