Perde a scacchi: lo squarta e gli asporta un polmone


Il macabro delitto avvenuto domenica a Dublino. Ha confessato Saverio Bellante di Palermo, dal 2011 in Irlanda. La vittima è Tom O’Gorman, attivista cattolico.


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L’assassino Saverio Bellante

Lo accoltella più volte e lo colpisce alla testa con un manubrio. Poi lo squarta, gli asporta un polmone e lo mangia. Tutto per una partita a scacchi. Sembra essere questo infatti il motivo del delitto che da domenica sconvolge i cittadini di Dublino. La vittima, Tom O’Gorman, 39 anni, attivista cattolico, viveva a Casteknock, nella periferia della capitale irlandese e per guadagnare un po’ di denaro aveva deciso di affittare una stanza del suo appartamento a Saverio Bellante, 34 anni, siciliano che dal 2011 vive in Irlanda.

La stampa irlandese ricostruisce i fatti avvenuti tra sabato e domenica: una partita a scacchi con il padrone di casa, forse l’uso di droghe, la rabbia per la sconfitta che porta alla tragedia. Bellante prende un coltello da cucina e colpisce ripetutamente O’Gorman, in maniera violenta, troppo, secondo la polizia, che parla di particolari “troppo macabri” per poter essere raccontati.

È stato lo stesso omicida ad aver chiamato l’ambulanza, che all’arrivo ha trovato il cadavere della vittima in un bagno di sangue. Bellante confessa subito di essere l’assassino di O’Gorman, poi il macabro particolare: dopo averlo ucciso afferma di averne “mangiato il cuore”. L’autopsia confermerà la mancanza di un organo, ma si tratta di un polmone.

L’omicida sarà chiamato a comparire già oggi in tribunale. La polizia, come riporta la stampa, lo definisce una persona “calma”. Dal suo profilo di Facebook emerge l’attenzione per la politica e per l’Italia, seppure lavorasse ormai in Irlanda da quasi tre anni per l’azienda farmaceutica Allergan. Una ipotesi possibile è che l’assassino fosse sotto effetto di stupefacenti, ma Bellante non è stato ancora sottoposto a esami tossicologici.

Non si tratta del primo caso al mondo di omicidio e cannibalismo nel mondo: il più famoso è Jeffrey Dahmer, più conosciuto con il nome di mostro di Milwaukee, che ha compiuto 17 omicidi tra il 1978 e il 1991. In Europa l’ultimo caso è del 2011: si tratta di Matej Curko, morto in una sparatoria con la polizia e accusato dell’omicidio e il cannibalismo di molte donne, tra le quali anche un’italiana di 28 anni.

Può davvero una partita a scacchi essere il movente di un omicidio? “Gli scacchi sono uno sport violento” scriveva Marcel Duchamp. Lui si riferiva alla violenza verbale. Intanto la polizia continua le indagini sul movente del delitto che molti già definiscono “il più efferato mai compiuto in Irlanda”.