Iran: ispettori Onu nel sito nucleare di Arak


Annunciati controlli sull’impianto nuclare iraniano. Intanto Obama rassicura l’Arabia saudita sull’accordo


25Nov2009
Il sito nucleare di Arak

Dopo l’annuncio di ieri da parte del governo iraniano di non voler abbandonare lo sviluppo del sito nucleare di Arak, a sud di Teheran, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha dichiarato che l’Iran ha invitato gli ispettori Onu a visitare l’impianto il prossimo 8 dicembre. Secondo quanto dichiarato da Yukiya Amano, presidente dell’Agenzia nucleare, il coinvolgimento dell’Onu è un primo passo per “mettere in pratica” le decisioni prese domenica tra Iran e i Paesi del 5+1 sul programma nucleare.

L’ispezione Onu coinvolgerà nel futuro anche altri siti di arricchimento dell’uranio, come viene specificato dall’accordo siglato l’11 novembre tra l’Agenzia del nucleare e Iran.

L’impianto che verrà controllato si trova vicino a un’altra centrale con un reattore nucleare in costruzione, del quale i paesi occidentali hanno espresso preoccupazione per il suo utilizzo, ma il governo iraniano ha precisato che il sito ha l’obiettivo di produrre isotopi nucleari da applicare in campo medico.

L’annuncio arriva dopo l’accordo raggiunto nella giornata di domenica da parte del governo iraniano e le potenze del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Regno unito, Germania) con la supervisione dell’Alto Rappresentante dell’Unione europea Catherine Ashton. Nell’intesa l’Iran si impegna a neutralizzare di oltre il 20% le riserve di uranio e di interromperne l’arricchimento al di sopra del 5%. In cambio verranno ammorbidite le sanzioni economiche per Teheran per i prossimi sei mesi.

I controlli sui siti iraniani di produzione nucleare da parte dell’Aiea mancavano da due anni, ostacolati dal precedente governo guidato da Mahmud Ahmadinejad.

Intanto il Presidente Usa Barack Obama questa mattina ha telefonato al re dell’Arabia Saudita Abdullah per rassicurarlo sugli accordi raggiunti con l’Iran, che “risolverebbero le preoccupazioni della comunità internazionale riguardo al programma nucleare”, ha precisato la Casa Bianca.

Israele mantiene una linea di sfiducia nei confronti dell’accordo, e annuncia che a maggio, in concomitanza con la conclusione dell’accordo, effettuerà un’esercitazione militare congiunta con gli Stati Uniti su larga scala, precisando che “manterrà le potenzialità di un’opzione militare”.