Caffè al bar sempre più amaro: a Genova tazzina a 1,20 euro


Genova, una tazzina di caffè al bar salirà a 1,20. In tempi di crisi anche il caffè diventa un lusso.


caffèLa “stangata” di Natale parte da Genova: da dicembre un caffè al bancone costerà 1,20. Ma il rincaro toccherà anche al cappuccino, che raggiungerà quota 1,60.

Colpa della recessione, spiegano i rappresentanti di Fiepet Confesercenti e Fepag Ascom. Aggravata dall’impennata delle tasse comunali, “Tares in primis”, e dal continuo aumento degli affitti. Una situazione difficile che ha abbassato entrate e profitti dei bar del capoluogo ligure.

“Nel 2012 la contrazione dei consumi ha toccato -2,4% che per il settore ha significato una flessione dei ricavi di 1,7 miliardi”, spiega il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani.

Così ci si trova di fronte a due alternative: contenere le spese, non facile nei bar in cui si ha a che fare con costi fissi, o aumentare i ricavi come è successo a Genova.

Ma il capoluogo ligure non è l’unico caso. Qualche settimana fa sono comparsi nei bar di Gorizia cartelli che, quasi scusandosi, annunciavano l’aumento del prezzo del caffè a 1,10.

“Una decisione sofferta”, hanno sottolineato le associazioni di categoria, che “non poteva più essere rimandata”.

Secondo dati Istat, il prezzo medio di una tazzina al bancone oscilla da 77 centesimi di Bari a 1, 04 di Torino. Bologna è in testa alla classifica delle città più care: una tazzina di caffè costa 1,30. Tra le città più convenienti invece, spiccano Catania (0,80), Roma (0,83) e Napoli (0,84).

Il caffè si fa sempre più amaro per un paese di grandi consumatori: 80 milioni sono le tazzine consumate ogni giorno, secondo l’”Istituto nazionale espresso italiano”.

Se a Parigi è normale pagare un espresso anche 3 euro, in Italia la pausa caffè diventerà un piacere sempre più raro.