Belgio: lui si impicca. Alla moglie restituiscono la corda


La corda con cui il marito si era impiccato 7 mesi prima, secondo le autorità locali, era parte degli “effetti personali” dell’uomo


OLYMPUS DIGITAL CAMERA‘Venga a riprendersi la corda con cui suo marito si è impiccato’. Così, quando ormai cominciava a pensare di poter superare il trauma subito, una giovane donna belga ha fatto improvvisamente un salto indietro di sette mesi che l’ha riportata al giorno in cui il suo compagno ha posto fine ai suoi giorni decidendo di impiccarsi.

La macabra vicenda, rivelata dalla stampa locale, è avvenuta a Jurbise, cittadina nel Sud del Belgio, e ha fatto ricadere nell’angoscia Brigitte, pseudonimo dietro al quale ha voluto nascondere la sua vera identità la protagonista della storia.

Tutto è cominciato nel gennaio del 2013, quando il marito di Brigitte fu trovato impiccato e venne accertato il suo suicidio. Lo scorso agosto, dopo ben sette mesi, a Brigitte viene recapitata, tramite il servizio postale, una comunicazione che la insospettisce.

“Cominciavo appena ad uscire dal tunnel, quando ho ricevuto una lettera dai servizi di assistenza alle vittime che mi chiedevano di mettermi in contatto con le autorità giudiziarie per avere indietro degli effetti personali di mio marito”, ha spiegato la donna alla stampa belga.     Avendo già recuperato tutto, la vedova ebbe il sospetto che si trattasse proprio della corda e mandò sua cugina, la quale le confermò i suoi neri sospetti. “Sto già abbastanza male perchè mi sono resa conto di non essermi accorta del malessere che affliggeva mio marito. Ed ecco che ora mi fanno rivivere un incubo da cui speravo di uscire”.

Il servizio di assistenza alle vittime è stato istituito dopo il caso Dutroux – l’uomo che negli anni ’90 rapì, violentò e lasciò morire diverse adolescenti – per aiutare le persone a superare i traumi subiti. Ma in questo caso il suo intervento ha avuto l’effetto opposto. Colpito dalla storia, il sindaco di Jurbise ha chiesto spiegazioni al ministro belga della giustizia la quale ha risposto: “E’ tutto avvenuto secondo la legge, le autorità giudiziarie non possono prendere decisioni per oggetti che non gli appartengono”.