Al Colossero la Via Crucis di Papa Francesco
“Dio non condanna, ma solo ama e salva”


Davanti al Colosseo c’erano migliaia di persone. I credenti, prima di tutto, ma non solo: una distesa di persone punteggiata dalle luci delle fiaccole. La folla che ha salutato ogni uscita pubblica di Papa Francesco dall’inizio del pontificato, non è


Davanti al Colosseo c’erano migliaia di persone. I credenti, prima di tutto, ma non solo: una distesa di persone punteggiata dalle luci delle fiaccole. La folla che ha salutato ogni uscita pubblica di Papa Francesco dall’inizio del pontificato, non è mancata nemmeno nel Venerdì Santo, ricorrenza che si colloca tra i momenti più importanti dell’anno per i cattolici.

Un preludio alla Pasqua in cui Bergoglio, che come i suoi predecessori ha seguito la preghiera dal Palatino, ha voluto ribadire la necessità di rispondere al male col bene. “Dio non condanna — ha detto nel suo intervento conclusivo — ma solo ama e salva”.

Il discorso è stato breve, perché “stasera — ha spiegato il Pontefice — deve rimanere una sola parola, che è la Croce stessa. La Croce di Gesù è la parola con cui Dio ha risposto al male nel mondo”.

Un male fatto, secondo la Chiesa, di problemi e difficoltà che sono stati ripercorsi lungo le quattordici stazioni della Via Crucis, ciascuna dedicata a un momento della Passione di Cristo, dalla condanna a morte fino alla crocifissione e alla deposizione del sepolcro. Attraverso le meditazioni scritte per l’occasione da giovani libanesi sotto la guida del cardinale Béchara Boutros Raï, si è parlato del dolore dei cristiani, della sofferenza dei poveri, della violenza sulle donne e dei “Pilato” che oggi “tengono nelle mani le leve del potere e ne fanno un uso al servizio dei più forti”.

Al termine della preghiera, Francesco ha voluto ringraziare i “fratelli libanesi”: “Lo abbiamo visto — ha affermato —  quando il Papa Benedetto è andato in Libano: abbiamo visto la bellezza e la forza della comunione dei cristiani di quella terra e dell’amicizia di tanti fratelli musulmani e di molti altri. È stato un segno per il Medio Oriente e per il mondo intero: un segno di speranza”.

E proprio dalla comunità musulmana bengalese di Roma è arrivato un altro segnale di apprezzamento per il lavoro sin qui svolto dal nuovo Pontefice: nel quartiere di Tor Pignattara si è infatti tenuta una preghiera per sottolineare che “la comunità islamica è al fianco del Papa per una pacifica convivenza tra le diverse fedi religiose, a Roma e nel mondo”.

Bergoglio è adesso atteso nella Basilica di San Pietro per la veglia che inizierà alle 20 e 30. Domenica alle 10.15, invece, celebrerà la Messa in occasione del giorno di Pasqua.

Proprio in San Pietro si era aperto per il Pontefice il lungo pomeriggio del Venerdì Santo, che lo aveva visto togliersi la mitria e stendersi sul pavimento davanti alla croce, in segno di adorazione e richiesta di perdono. Lo stesso gesto già compiuto da Benedetto XVI nei primi anni del suo pontificato.