Prima udienza generale per Jorge Mario Bergoglio
Il Papa: “Andate verso le periferie dell’esistenza”


Oltre 15 mila persone sono arrivate in Piazza San Pietro per la prima udienza pubblica di Papa Francesco, che ha dato il via agli appuntamenti del mercoledì mattina con un omaggio a Benedetto XVI. Affermando di averne raccolto il testimone


Oltre 15 mila persone sono arrivate in Piazza San Pietro per la prima udienza pubblica di Papa Francesco, che ha dato il via agli appuntamenti del mercoledì mattina con un omaggio a Benedetto XVI. Affermando di averne raccolto il testimone “con grande riconoscenza e venerazione”, ha manifestato subito il desiderio di riprendere il ciclo di catechesi sull’Anno della Fede lasciato interrotto dal suo predecessore.

Poi l’intervento, in perfetta linea con quello stile che è ormai il suo tratto distintivo: in italiano, e con frequenti aggiunte a braccio. “Non vuole fare preferenze tra le lingue”, ha spiegato il vice direttore della sala stampa vaticana, padre Ciro Benedettini. I saluti e la sintesi della catechesi sono invece stati tradotti per i non italiani da vari speaker.

Al centro delle parole del Pontefice la Settimana Santa, iniziata con la Domenica delle Palme lo scorso 24 marzo.

“È necessario uscire da se stessi — ha detto il Papa — e da un modo di vivere la fede stanco e abitudinario, dalla tentazione di chiudersi nei propri schemi che finiscono per chiudere l’orizzonte dell’azione creativa di Dio. Non dobbiamo accontentarci di restare nel recinto delle novantanove pecore, dobbiamo ‘uscire’, cercare con Lui la pecorella smarrita, quella più lontana”.

“Dio — ha aggiunto —  non ha aspettato che andassimo da Lui, ma è Lui che si è mosso verso di noi, senza calcoli, senza misure. E Gesù non ha casa, perché la sua casa è la gente”.

Un appello, quindi, ad uscire e andare verso quelle “periferie dell’esistenza” che Bergoglio più volte ha ricordato in questi giorni.

Al termine dell’intervento, anche il primo richiamo internazionale di Papa Francesco contro la guerra civile nella Repubblica Centrafricana: “Faccio appello – ha detto – perché cessino immediatamente le violenze e i saccheggi, e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi che ridoni la pace e la concordia a quel caro Paese, da troppo tempo segnato da conflitti e divisioni”.

Il prossimo appuntamento, per Bergoglio, sarà la Messa crismale del Giovedì Santo, che si terrà alle 9 e 30 nella Basilica di San Pietro, alla presenza di cardinali, patriarchi, vescovi e clero. Alle 17.30 il Papa entrerà invece nel carcere minorile di Casal del Marmo per la Messa “in Coena Domini”, caratterizzata dal gesto della lavanda dei piedi. E la scelta del luogo è in perfetta continuità con le consuetudini che Bergoglio aveva da arcivescovo di Buenos Aires, dove soleva celebrare la messa del Giovedì Santo in un carcere, un ospedale o un ospizio per i poveri.