Caselli scrive al Csm
“Da Grasso gravi accuse
chiedo di essere tutelato”


Il Presidente del Senato era intervenuto a Piazzapulita per replicare a Travaglio


Gian Carlo Caselli, attualmente procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha scritto una lettera al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti, chiedendo di essere “adeguatamente tutelato” da “accuse e allusioni suggestive” che hanno presentato “in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato”.

Il riferimento è all’intervento di Piero Grasso alla trasmissione di La7 “Piazzapulita”, lo scorso lunedì.  Il Presidente del Senato era intervenuto per replicare a Marco Travaglio che lo aveva attaccato sulla stessa rete durante “Servizio Pubblico”.

“Caselli se la prenda con il Csm”, aveva detto Grasso riferendosi alla sua mancata nomina a Procuratore Nazionale Antimafia, carica poi ricoperta dallo stesso Grasso. Il Consiglio, secondo il Presidente di Palazzo Madama, avrebbe potuto procedere alla nomina di Caselli prima che entrasse in vigore la legge, varata dal governo Berlusconi nel 2008, che impedì a Caselli di partecipare alla selezione.

Grasso aveva inoltre aggiunto che “ci sono stati molti processi spettacolari che hanno portato ad assoluzioni. Ma non faccio nomi, non sarebbe elegante…Lavorare in questo modo è tra l’altro incostituzionale”. Caselli, a riguardo, scrive di “comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine, in particolare là dove si insinua che il mio operato sarebbe stato caratterizzato dalla tendenza a promuovere e gestire processi che diventano gogne mediatiche ma restano senza esiti”