Zagabria entrerà nell’Ue il prossimo luglio
Per la Commissione “garanzie sufficienti”


Secondo l’ultimo report di monitoraggio per l’ingresso dell’Unione la Croazia ha consolidato lo Stato di diritto, il sistema della giustizia e la criminalità organizzata


E’ tutto pronto per un’Europa a 28. “La Croazia potrà entrare nell’Unione Europea il primo luglio 2013”, si legge nell’ultimo report di monitoraggio sulla preparazione del paese balcanico per l’ingresso nell’Unione. Bruxelles riconosce infatti che la Croazia ha risposto in maniera corretta alla dieci azioni prioritarie e identificate nel precedente dossier di ottobre. Il rapporto finale è stato consegnato ufficialmente dal commissario europeo dell’allargamento Stefan Fule nelle mani dei rappresentanti del governo croato.

Un percorso durato dieci anni, nel quale la Croazia ha consolidato lo Stato di diritto e la giustizia, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Insomma il paese “fornisce garanzie sufficienti”, riferiscono fonti Ue, per entrare a pieno titolo nel club dei 27.

“Riteniamo – afferma un alto funzionario comunitario – che l’intero processo di adesione sia stato solido, credibile e irreversibile. Una volta chiusi i negoziati, non serve un controllo post-adesione come per Romania e Bulgaria”, perché gli impegni intrapresi dal governo di Zagabria continueranno nella giusta direzione. Questo non significa che tutto sia perfetto, poiché per diminuire il carico dei processi giudiziari pendenti ad esempio, serviranno anni. Il punto e’ che come ventottesimo Stato membro, “la Croazia non avrà bisogno di nessun trattamento speciale”.

Quanto ai confini croati, che dal primo luglio 2013 diventeranno quelli esterni dell’Ue, “non si prevedono grossi problemi”. La Croazia, che continua a lavorare per entrare nell’area di Schengen, deve dimostrare di avere un sistema di gestione e una politica di visti e controlli in linea con i requisiti europei, per assicurarsi che non ci siano abusi della libera circolazione. Su questo fronte “ci sarà un rapporto sull’area di Schengen prima dell’adesione della Croazia”, riferisce l’alto funzionario comunitario.

Intanto, in attesa del primo luglio, Zagabria aspetta che anche gli ultimi cinque stati membri portino a termine il processo di ratifica: Germania, Olanda, Danimarca, Belgio e Slovenia. Berlino, in particolare, aspettava il rapporto finale del report di Bruxelles prima di completare la ratifica.