L’Unione rassicura: “Nicosia è un caso isolato”
Banche e borsa chiuse fino a giovedì


I grandi correntisti perderanno tra il 30 e il 40%, la seconda banca dell’isola verrà chiusa. Nella capitale gli studenti scendono in piazza manifestando contro la Troika e l’Unione Europea


Le banche e la borsa, a Cipro, rimarranno chiuse fino a giovedì. Nessuna apertura martedì, come era stato ipotizzato in un primo momento dopo che, nella notte, era stato raggiunto un accordo tra il governo di Nicosia e la Troika (Banca Centrale Europea, Fondo Monetario e Commissione Europea).

Ci sarà bisogno di tempo per mettere in pratica il piano di salvataggio, grazie al quale Cipro otterrà 10 miliardi di aiuti dall’Europa, recuperandone sette dalla ristrutturazione del sistema bancario.

La Laiki Bank, la seconda del paese, verrà chiusa e divisa in “bad bank” e “good bank”. Saranno tutelati i conti sotto i 100mila euro, mentre i grandi correntisti subiranno un perdita stimata tra il trenta e il 40 per cento. La parte sana dell’istituto confluirà nella Bank of Cyprus, i cui conti sopra i 100mila euro subirebbero un prelievo analogo per contribuire a una forte ricapitalizzazione. Un destino che riguarderà anche molti istituti più piccoli che necessitano di cospicue iniezioni di liquidità.

“Abbiamo evitato una disastrosa uscita dall’euro e la bancarotta, andiamo incontro a tempi duri per Cipro, ma è il miglior accordo che potessimo fare”, ha detto il ministro delle Finanze cipriota Michael Sarris. Jeren Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, è stato invece costretto a una brusca retromarcia, dopo che aveva parlato di un accordo modello per il futuro dell’Ue. “Cipro è un caso isolato, non ci saranno prelievi forzosi dai conti negli altri paesi dell’area euro”, ha rassicurato Dijsselbloem.

Duro il giudizio di Mosca. Il premier Dimitri Medvedev: “A mio giudizio, continuano a rubare ciò che è già stato rubato”. La maggior parte dei depositi ciprioti appartiene infatti a cittadini russi.

A Nicosia intanto, dopo la notizia dell’accordo, studenti sono scesi in piazza manifestando e scandendo slogan contro la Troika e L’Unione Europea.