Lotta all’evasione,
arriva l’Anagrafe
dei conti correnti


Il provvedimento firmato da Befera annulla di fatto il segreto bancario


Una nuova arma per combattere l’evasione fiscale. Ecco l’Anagrafe dei rapporti finanziari, provvedimento voluto con forza dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera e già previsto dal decreto salva Italia, che sarà applicato a conti correnti, depositi, contratti derivati e fondi pensione. Nel mirino anche l’utilizzo delle carte di credito e persino delle cassette di sicurezza. Questo sistema annulla di fatto il segreto bancario, consentendo al Fisco di incrociare i dati sui conti correnti dei cittadini per scovare più facilmente gli evasori. I primi dati inizieranno ad affluire a fine ottobre e saranno relativi al 2011, mentre a marzo del prossimo anno si potranno analizzare i numeri del 2012.

Per adesso manca solo l’indicazione relativa ai controlli sui conti scudati, depositi che nel passato hanno usufruito della sanatoria per il rimpatrio dei fondi esportati illegalmente all’estero. Ma una nota aggiuntiva al riguardo, assicurano i tecnici, arriverà a giorni.

Il cuore della nuova Anagrafe dei rapporti finanziari è il neonato canale di trasmissione dei dati dell’Agenzia delle Entrate, il Sid. Ogni singolo operatore è obbligato ad avviare la procedura di registrazione al canale, secondo le modalità descritte sul sito dell’Agenzia guidata da Befera. Il Sid prevede l’interconnessione tra applicazioni e apposite misure di sicurezza di natura tecnica. Nel solo caso di trasmissione di file inferiori a 20 megabyte in formato compresso, è possibile l’utilizzo, sempre in modalità automatizzata, del servizio di posta elettronica certificata. Sempre nella prospettiva della sicurezza e della tutela della riservatezza viene poi stabilito che i dati siano conservati entro i termini di decadenza dell’accertamento e quindi fino al 31 dicembre del sesto anno successivo a ogni anno d’imposta, dopo di che saranno automaticamente cancellati.

Un successivo provvedimento individuerà invece i criteri per l’elaborazione di liste speciali a maggior rischio di evasione.