San Pietro: in 250mila alla Domenica delle Palme
Papa Francesco: “Abbiate un cuore giovane”


“Non siate tristi, nemmeno nei momenti più difficili”: Papa Francesco, con un messaggio di speranza, è tornato a parlare ai fedeli. Ieri una folla lo aveva atteso per ore nella piazza di Castel Gandolfo, senza però vederlo apparire al balcone


“Non siate tristi, nemmeno nei momenti più difficili”: Papa Francesco, con un messaggio di speranza, è tornato a parlare ai fedeli. Ieri una folla lo aveva atteso per ore nella piazza di Castel Gandolfo, senza però vederlo apparire al balcone del Palazzo apostolico.

Oggi, invece, ha celebrato in occasione della Domenica delle Palme la sua seconda Messa di fronte alla Basilica di San Pietro. Il nuovo pontefice, a pochi giorni dalla sua elezione si è subito trovato sul calendario la Settimana Santa, ovvero il momento dell’anno più importante per la Chiesa cattolica. La cerimonia si è aperta con una processione per commemorare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e con lo sventolare dei rami di palma e di ulivo che il Papa ha benedetto dal palco sotto l’obelisco centrale. La piazza era gremita, come quella della Messa di apertura del pontificato: pochissimi spazi liberi, bandiere e striscioni ovunque, e 250 mila persone presenti, molte delle quali correvano da una parte all’altra per potersi avvicinare il più possibile alla papamobile. Due volte il Pontefice l’ha utilizzata per attraversare la piazza. Nel primo passaggio, che ha seguito la processione iniziale, aveva chiesto raccoglimento, e quella folla che ha dato prova in questi giorni di non riuscire a trattenere le grida festose, è rimasta composta, in silenzio e in preghiera.

Ma nel secondo passaggio, al termine della Messa, Francesco è tornato quello di sempre: ha preso in braccio bambini, ha accarezzato disabili mentre le loro carrozzine venivano sollevate di peso per avvicinarle a lui, e ha fatto fermare la papamobile più volte per scendere, stringere mani, salutare le persone anche con il contatto fisico.

Uno stile decisamente fuori dai protocolli normalmente adottati presso la Santa Sede, tanto che non è difficile cogliere gli addetti alla sicurezza del Vaticano che commentano: “Questo Papa è imprevedibile”.

Al centro dell’omelia, i giovani: prima di tutto perché da tempo la Domenica delel palme coincide con la Giornata Mondiale della Gioventù. Ma anche perché, ha spiegato Bergoglio, “occorre conservare un cuore giovane anche a 70 o 80 anni, e con Cristo il cuore non invecchia mai”.

Aprendo la Settimana Santa, il Pontefice ha posto l’accento sulla necessità di una “purificazione”, richiamando gli interventi ratzingeriani contro la “sporcizia”. All’indomani dello storico incontro con il Papa emerito, quindi, Francesco sottolinea ancora una volta la volontà di porre il suo pontificato in continuità con quello del predecessore.

“Non dobbiamo – ha spiegato il Papa – cedere al maligno che ci dice: non puoi fare nulla contro la violenza, la corruzione, l’ingiustizia, contro i tuoi peccati!”. Poi ha sottolineato l’importanza della gioia, affermando che un cristiano non può essere mai triste: “La nostra non è una gioia che nasce dal possesso delle cose, ma dall’aver incontrato Gesù che è in mezzo a noi. Con lui non siamo mai soli, neanche nei momenti difficili”. A braccio ha aggiunto un riferimento alla sete di denaro: “Nessuno lo può portare con sé, bisogna lasciarlo. Mia nonna, da bamibino, mi diceva sempre: il sudario non ha tasche”.

Concludendo ha dato appuntamento ai giovani a Rio De Janeiro per la GMG2013, in programma dal 23 al 28 luglio. “Buon cammino a tutti”, ha detto ai presenti, ripetendo poi il saluto anche in polacco, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Nell’Angelus ha invece ricordato chi è più in difficoltà e i malati di tubercolosi, sottolineando come tra le ricorrenze ci fosse anche la Giornata mondiale contro questa malattia.

Pochi attimi dopo si è tolto in mezzo alla piazza i paramenti liturgici, e con il consueto, semplice abito bianco è salito sulla papamobile per salutare da vicino quei fedeli che in pochi giorni di pontificato ha già saputo conquistare.