Caos sondaggi,
Berlusconi 19 o 30% ?
Pd tra 26 e 44


Secondo Euromedia Pdl in vantaggio, mentre l’Swg vede Renzi premier in caso di nuove elezioni


Il 25 febbraio scorso, chiuse le urne di una delle tornate elettorali più indecise degli ultimi anni, molti italiani avranno pensato di poter dimenticare per un po’ i sondaggi che per mesi avevano imperversato su tv, radio e web. E invece le rilevazioni sulle intenzioni di voto sembrano aver trovato nuova linfa. Il motivo? L’incertezza nel nuovo Parlamento, con vari tatticismi in attesa che le consultazioni con Giorgio Napolitano riescano a  sbrogliare le matassa. La domanda questa volta è: se si andasse al voto a giugno chi vincerebbe?

Per Euromedia il centrodestra sarebbe il primo partito con il 30 %,  contro il 28.8 % di Bersani e il 28.5 del Movimento Cinque Stelle. Uno scenario sorprendente, che va sicuramente preso con cautela. Solo un mese fa infatti tutti i sondaggi avevano pesantemente sottovalutato i grillini, attribuendogli meno di un terzo dei voti poi effettivamente presi alle elezioni. Per non parlare del sovradimensionamento di Scelta Civica guidato da Mario Monti, sceso dal 15 % dei sondaggi a poco più dell’otto dopo i risultati ufficiali.

Insomma, la confusione dei sondaggi continua. Perché se l’istituto della Ghisleri sostiene l’idea di una continua rimonta del Pdl, l’Swg la pensa diversamente. Secondo quest’ultima rilevazione, infatti, l’ago della bilancia, in caso di elezioni anticipate, sarebbe Matteo Renzi. Con il sindaco di Firenze candidato premier il centrosinistra potrebbe sfiorare addirittura il 50% dei consensi, grazie al 44% garantito dal Pd e il 4% in dote da Sel. Tutto diverso invece se si andasse al voto con gli schieramenti attuali. Il centrosinistra alleato con Monti otterrebbe solo il 29%, il centrodestra il 26. In questo caso a fare da padrone sarebbe il movimento di Beppe Grillo, che prenderebbe ben il 40% dei voti. Tanti numeri, troppe incertezze. Sempre che non scoppi qualche altra bolla “sondaggistica”.