Alenka Bratusek eletta prima donna premier
Guiderà una coalizione di centro-sinistra


Il precedente governo era caduto per uno scandalo finanziario. Il paese è alle prese con una forte recessione e la crisi del sistema bancario


Anenka Bratusek, 43 anni, del partito di centro-sinistra Slovenia Positiva (Ps), è la prima donna premier della Slovenia. Ha ottenuto la fiducia del Parlamento con 52 voti favorevoli e 35 contrari. Guiderà un governo con i Socialdemocratici e due partiti di centro, che nei mesi scorsi hanno sfiduciato l’ex-premier Janez Jansa, a capo di una coalizione di centro-destra. Il precedente esecutivo, in carica da inizio 2012, era stato travolto da uno scandalo per presunte irregolarità finanziarie.

Bratusek ha dichiarato di voler “costruire un’alternativa positiva e sostenibile alla crisi”. Il paese è alle prese con una forte recessione: quest’anno il Prodotto interno lordo scenderà del 2 per cento e il sistema bancario, in cui è forte la presenza dello Stato, necessità di essere ricapitalizzato. La neopremier ha intenzione di alleggerire le politiche di austerità imposte dall’Europa e dal Fondo Monetario Internazionale, che “non ha dato i risultati sperati e rischia di far prolungare la recessione”.

Proprio l’Fmi, nei giorni scorsi, aveva sollecitato un risanamento del sistema finanziario, tramite la creazione di una “bad bank” che si accolli tutti i debiti del sistema creditizio, e la riforma del mercato del lavoro e del sistema pensionistico. Di recente l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato il paese, e in Europa c’è già chi parla del pericolo di una nuova Cipro che aggravi l’instabilità nell’Eurozona.