Governo, ipotesi
“dream team”
tenta Bersani


Intanto Luigi Zanda è stato eletto capogruppo in Senato per i democratici


Iniziano le consultazioni di Giorgio Napolitano con i gruppi parlamentari. Insediati i presidenti di Camera e Senato, proseguono le tappe di una delle legislature più difficili della storia repubblicana. E, secondo quanto riporta il “Fatto quotidiano”, per continuare a far breccia nel Movimento cinque stelle il leader del Pd Pierluigi Bersani sarebbe intenzionato a proseguire sul “metodo Grasso”. Ovvero: passo indietro della politica, avanti con alti esponenti della società civile. Intanto il gruppo democratico al Senato ha eletto Luigi Zanda capogruppo.

In ballo adesso c’è il governo del paese e la strategia di Bersani sarebbe duplice. Da un lato l’intenzione è di far leva sulla difficoltà del momento sociale italiano e sulla necessità di far nascere un esecutivo. Dall’altro sul prestigio di una “squadra” di ministri così qualificata da poter essere difficilmente rifiutata dai parlamentari di Grillo. Una sorta di dream team. Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. E ancora Carlo Petrini di Slow food e il presidente del Censis Giuseppe De Rita. Nomi di prestigio, dal profilo etico e sociale indiscutibile, “pescati” in quell’area da sempre tenuta molto in considerazione dall’elettorato grillino. Davanti a una squadra di questo calibro, è il ragionamento di Bersani, il Movimento cinque stelle sarebbe costretto a dare conto di un eventuale rifiuto. E magari un gruppo di senatori potrebbe abbandonare il partito in caso di chiusura a riccio. Il “metodo Grasso”, appunto. Secondo quanto trapela dal quartier generale del Pd, per il momento Bersani non sarebbe disponibile a rinunciare alla guida del governo, punto che però potrebbe sbloccare ancor di più lo stallo. Tuttavia sabato mattina sembrava che il presidente della Camera dovesse essere Dario Franceschini, e alla fine è stata eletta Laura Boldrini.

C’è di più: dalla Lega Nord, nelle ultime ore, starebbero arrivando messaggi che non chiuderebbero a un esecutivo a guida democratica, magari con la formula dell’appoggio esterno. Il segretario della Lega Roberto Maroni si è augurato “che a Roma nasca presto un governo forte e stabile”, le diplomazie dei due partiti sono al lavoro.