I leader mondiali alla Messa di Francesco
L’anello del pescatore non sarà d’oro


Che Papa Francesco ami una certa spontaneità, lo si era visto fin dai suoi primi gesti. E anche la Messa di inizio del Ministero Petrino, in programma per domani in coincidenza con la solennità di San Giuseppe, sarà caratterizzata dal


Che Papa Francesco ami una certa spontaneità, lo si era visto fin dai suoi primi gesti. E anche la Messa di inizio del Ministero Petrino, in programma per domani in coincidenza con la solennità di San Giuseppe, sarà caratterizzata dal suo stile.

Prima di tutto sarà più breve: la cerimonia è stata infatti semplificata e durerà circa due ore, anziché tre come nel 2005.
Il Vangelo, inoltre, sarà cantato in greco, perché “di latino — ha annunciato Padre Federico Lombardi — ce n’era abbastanza nella liturgia”. L’omelia sarà invece in Italiano.

La Messa non dovrà essere chiamata “intronizzazione”, ha inoltre aggiunto il portavoce vaticano, perché “il Papa non è un re”. Eppure, domani saranno presenti oltre 130 delegazioni da tutto il mondo con 31 capi di Stato, 6 sovrani regnanti, 3 principi ereditari, 11 capi di governo. Parteciperanno anche 33 delegazioni di Chiese e confessioni cristiane, insieme a delegazioni ebraiche, musulmane, buddiste, sikh e jainiste.

Piazza San Pietro sarà aperta al pubblico dalle 6,30 del mattino, mentre la Messa inizierà alle 9,30. Per la prima volta, la cerimonia sarà preceduta da un lungo giro di piazza del Pontefice a bordo della papamobile o di una jeep scoperta. Poi Jorge Mario Bergoglio raggiungerà la Sacrestia e si preparerà insieme a 180 concelebranti.

Anello Piscatorio

All’inizio della Messa, al Papa sarà consegnato l’anello piscatorio, chiamato così perché
San Pietro era appunto un pescatore trasformato da Gesù Cristo in “pescatore di uomini”. Questa volta, però, non sarà d’oro, ma d’argento dorato. Realizzato dall’artista italiano Enrico Manfrini, riporterà l’immagine di San Pietro con le chiavi.

Una scelta nello stile di Bergoglio, quindi, che si aggiunge a quella dello stemma papale. Il Pontefice utilizzerà infatti lo stesso emblema che aveva da cardinale e arcivescovo di Buenos Aires: un sole su sfondo blu, con le tre lettere del monogramma di Cristo “IHS” (emblema dei gesuiti), una stella e un fiore di nardo. Unica modifica, la sostituzione del cappello cardinalizio con la tiara papale.

stemma-papa-francescoAnche il motto resterà lo stesso: “Miserando atque eligendo”. Le parole sono tratte dalle omelie di Beda il Venerabile e sono un commento alla chiamata di San Matteo, scelto da Gesù dopo che aveva avuto compassione di lui.

Un episodio che ha un significato particolare per Bergoglio, perché proprio nella festa di San Matteo, a 17 anni, a seguito di una confessione si era sentito toccare il cuore avvertendo la chiamata alla vita religiosa e la discesa della misericordia di Dio. Quella stessa misericordia a cui ha scelto di dedicare, domenica scorsa, il suo primo Angelus, davanti a centinaia di migliaia di persone.