Mps, suicidio
capo della comunicazione
lascia un biglietto


Il portavoce del gruppo bancario David Rossi si è gettato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni


David Rossi, 51 anni, responsabile dell’area comunicazione del Monte dei Paschi  si è tolto la vita lanciandosi dalla finestra del suo ufficio, nella sede centrale di Mps a Siena.
Nel cestino vicino alla scrivania è stato ritrovato un biglietto destinato alla moglie: “Ho fatto una cavolata”.

La scoperta è stata fatta dal segretario del dirigente che alle 20.45 di ieri è entrato nell’ufficio di Rossi e, affacciandosi alla finestra aperta, ha trovato il corpo dell’uomo riverso sull’asfalto di una delle stradine che costeggiano il palazzo di Rocca Salimbeni.

Il 19 febbraio scorso l’ufficio e l’appartamento del responsabile comunicazione di Mps erano stati perquisiti nell’ambito dell’inchiesta sul Monte, ma non era indagato. Lo stesso giorno gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di finanza si erano presentati di nuovo nelle case dell’ex presidente e dell’ex dg di Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Rossi non era stato iscritto nel registro degli indagati, ma certo le perquisizioni, avevano fatto notare alcune fonti, si fanno “a sorpresa” quando si cercano “prove, documenti o riscontri”.

David Rossi era stato nominato dall’ex presidente Mussari ed era rimasto al suo posto anche con l’arrivo del nuovo presidente Alessandro Profumo e dell’ad Fabrizio Viola. Il sodalizio con Mussari era cominciato dal 2001, quando l’ex guida di Mps e Abi era a capo della Fondazione, azionista di riferimento con il 34,9% del capitale della banca, e Rossi era il responsabile della comunicazione dell’ente. Nel 2006, quando Mussari assunse la presidenza della banca, Rossi lo seguì a Rocca Salimbeni.

Sulla morte di David Rossi stanno indagando i pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, titolari dell’inchiesta dell’acquisizione di Antonveneta.