PD-SEL AVANTI ALLA CAMERA CON IL 30,8%
MA IL CENTRODESTRA INCALZA AL 27,9%


Meno di un punto di distacco secondo le ultime proiezioni. Al Senato è maggioranza relativa per Pdl e Lega


Con metà delle sezioni della Camera scrutinate anche a Montecitorio si profila una situazione incerta. Il centrosinistra è in vantaggio con il 30,8% dei consensi, ma il centrodestra è vicino al 27,9%. E le ultime proiezioni dell’Istituto Piepoli delineano un quadro che si avvicina al pareggio

, con il vantaggio della coalizione guidata da Pierluigi Bersani che si riduce dallo 0,5%: 28,2% contro 28,7% con un campione di copertura del 70%. Se il centrodestra conquistasse il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, avrebbe i numeri per governare, data la maggioranza relativa quasi assicurata al Senato.

Le proiezioni alla Camera danno il Movimento 5 stelle come primo partito al 26,1%, davanti al Partito democratico al 24,8% e al Popolo della libertà al 21,5%. La coalizione montiana riuscirebbe a entrare a Montecitorio con il 10,8%. Nessuna speranza per “Rivoluzione civile” che si ferma al 2,3%.

Secondo la quinta proiezione al Senato per l’Istituto Piepoli, centrodestra e centrosinistra sono pari come percentuali di voto nazionale, raggiungendo entrambi il 30,7%. La coalizione guidata da Silvio Berlusconi otterrebbe però 121 seggi contro i 96 dell’alleanza Pd-Sel. Questo alla luce del successo del centrodestra in regioni che assegnano un numero alto di senatori, come Lombardia, Sicilia, Veneto e Campania.

Anche questa quinta proiezione conferma il Pd come il primo partito d’Italia con il 26,5% dei consensi, seguito dal Movimento 5 stelle al 24,5 e dal Pdl al 22,5%. La lista “Con Monti per l’Italia” arriverebbe al 9,5% . Non ci sono notizie incoraggianti per “Rivoluzione civile” di Antonio Ingroia, ancora fermo al 1,8%.

Quando è stato scrutinata la metà delle sezioni del Senato, cominciano ad avere peso anche i dati reali. I risultati nazionali danno il centrosinistra in vantaggio al 32,7% con il centrodestra che arriva al 29,4%. Si confermano il boom di consensi per il Movimento 5 stelle che si attesta al 24% e, allo stesso tempo, il risultato deludente della lista unica montiana che si ferma al 9,1% dei voti. Nessuna speranza di entrare a Palazzo Madama per “Rivoluzione civile” di Antonio Ingroia e “Fare per fermare il declino” di Oscar Giannino, rispettivamente al 1,8% e allo 0,9%.