Il centrodestra di Berlusconi stupisce tutti
e fa il pienone al Senato


La spregiudicatissima campagna elettorale di Silvio Berlusconi traina la coalizione
dimessasi nel 2011 verso una rimonta che stupisce anche i sondaggisti. Nemmeno
un’alleanza Bersani-Monti, al Senato, permetterebbe di creare un governo stabile


“È tutto ancora da verificare perché molti dati ballano e di brutto. Comunque c’è un ottimo risultato del Pdl e del centro-destra”. Lo afferma l’ex capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. “Detto questo – prosegue – è tutto da verificare. Allo stato c’è da dire che Monti, Casini e Fini si sono assunti una grave responsabilità e hanno fatto un errore assai serio non accettando le proposte d’intesa avanzate a suo tempo dal Pdl. Hanno puntato sulla dissoluzione del Pdl e sulla speranza di ereditare larga parte dei voti, e ciò non è affatto accaduto, anzi, è avvenuto il contrario. Poi, per ciò che riguarda il resto bisogna aspettare, perché abbiamo delle proiezioni e degli exit poll che si differenziano in modo profondo, anzi totale”.

Il Pdl, secondo il coordinatore veneto Alberto Giorgetti, “potrebbe portare otto o nove senatori facendo contare il peso del Veneto”. Una circostanza che, se il trend sarà confermato alla Camera, “renderà il Veneto molto più rappresentato e rappresentativo in Parlamento”. In Veneto saranno eletti 24 senatori, dei quali almeno 14 andranno alla coalizione che avrà la maggioranza. A metà scrutinio, il centrodestra è in testa con il 32,1%.

“C’è stata un’affermazione del centrodestra che non era attesa dai sondaggisti, come non era previsto il calo del centrosinistra”. Questo il primo commento della Lega, attraverso il vicesegretario Giacomo Stucchi, ai dati sul Senato. “Questa affermazione del centrodestra è un risultato importante”, ha sostenuto, aggiungendo che “c’è stato il flop della Lista Monti”. Dunque, “Lega e centrodestra tengono e ciò fa ben sperare per lo scrutinio di domani: siamo fiduciosi” per le regionali in Lombardia.

A circa l’80% del campione, secondo la proiezione realizzata dall’istituto Piepoli per la Rai, la coalizione di centrodestra si afferma al primo posto in Puglia, Piemonte e Friuli. Il Movimento 5 stelle e’ il primo partito in Friuli, Piemonte, Marche e Sardegna. In Puglia si afferma il centrodestra con il 34,8%. La coalizione di centrosinistra e’ seconda, con il 27,4%, seguita da Movimento 5 stelle (24,4%), Con Monti per l’Italia (9,3%), Rivoluzione civile (1,7%), altre liste (2,4%). Il primo partito nella regione e’ il Pdl, con il 30,3%. La coalizione di centrodestra e’ al primo posto anche nel Friuli Venezia Giulia, con il 30,3%. Seguono il centrosinistra (27,7%), Movimento 5 stelle (25,9%), Con Monti per l’Italia (11,6%), Rivoluzione civile (2%), altre liste (2,6%). Il primo partito e’ il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, con il 25,9%. Ancora la coalizione di centrodestra si afferma al primo posto in Piemonte, con il 30,3%, seguita da centrosinistra (28,5%), Movimento 5 stelle (25,9%), Con MOnti per l’Italia (11,4%), Rivoluzione civile (1,8%) altre liste (2,1%). Il primo partito in Piemonte e’ il Movimento 5 stelle, con il 25,9%. La coalizione di centrosinistra e’ prima nelle Marche, con il 32,1%, seguito da Movimento 5 stelle (30,8%), Centro destra (22,5%), Con Monti per l’Italia (10,7), Rivoluzione civile (1,6%), altre liste (2,3%). Il primo partito e’ il Movimento 5 stelle di Grillo, con il 30,8%. Centrosinistra primo anche in Umbria, con il 37%. Seguono Movimento 5 stelle (26,9%), coalizione di centrodestra (23,5%), Con Monti per l’Italia (9%), Rivoluzione civile (2,2%), altre liste (1,4%). Il primo partito e’ il Pd, con il 33,7%. La coalizione di centrosinistra e’ prima anche in Sardegna, con il 32,8%. Il Movimento 5 stelle e’ al secondo posto, con il 29,1%), seguito da centrodestra (24,9%), Con Monti per l’Italia (6,8%), Rivoluzione civile (2,1%), altre liste (4,3%). Il primo partito e’ il Movimento 5 stelle di Grillo, con il 29,1%.