Schultz agli italiani: “Non votate per Berlusconi”


Riflettori accesi sulle elezioni italiane: il presidente del Parlamento europeo mette in guardia sul voto al leader del Pdl


“Non votate Berlusconi” così l’ex presidente del parlamento Europeo, Martin Schulz ha ammonito gli italiani in vista delle imminenti elezioni. Schultz, durante un’intervista al tabloid tedesco Der Bild, ha affermato che domenica e lunedì “molto è in gioco, anche il fatto di non perdere la fiducia” che il Paese ha acquisito con l’attuale capo del governo Mario Monti.

Secondo il politico tedesco, infatti,  Berlusconi “ha già mandato una volta l’Italia in fondo al baratro con un’azione di governo irresponsabile”. E ha concluso sottolineando di nuovo la sua posizione: “Ho grande fiducia negli elettori e nelle elettrici italiane, faranno la scelta migliore per il loro Paese”.

La dichiarazione di Schultz arriva a neanche un giorno di distanza dalla gaffe di Monti, che aveva dato a intendere la disapprovazione della Merkel nel caso di una vittoria del Pd. Un tweet della portavoce della cancelliera ha messo a tacere i malintesi, ma le reazioni sono comunque arrivate. “Mi è dispiaciuto, mi è sembrata più una gaffe del Professore che un’iniziativa della Merkel – ha detto Bersani durante un’intervista a Radio2 – I governi europei si rispettano reciprocamente, un intervento del genere della Merkel è impensabile”

E anche Monti è tornato sulla sua dichiarazione e ha puntualizzato: “Né a me né a Bersani serve la benedizione della Merkel. Per questo ho voluto smentire ciò che ha detto Berlusconi, cioé che io avrei fatto un accordo con Bersani con la ‘benedizione della Merkel’ “.

In mattinata, parlando a Radio Rai, Monti ha espresso apprezzamento verso il segretario del Pd, messo a paragone con Berlusconi: ‘Berlusconi ha fatto tante promesse che dice di aver mantenuto – ha detto il premier –  ma gli italiani sanno che non è così. Bersani credo che possa governare molto bene, ma dovrà essere comprovato come presidente del Consiglio”. Ha poi precisato però che tali espressioni non sono ”una dichiarazione di alleanza”. E ha aggiunto che potranno essere solo post elettorali e solo su “programmi riformisti”.