Monti: “La Merkel non vuole il Pd”
La Cancelliera smentisce: “Mai detto”


Le parole di Mario Monti accendono il caso diplomatico. Immediata la reazione tedesca


Ci pensa un tweet, questa mattina, a rimettere a posto le cose, ma non basta a far tacere le polemiche. Al centro ancora una frase di Mario Monti che, rispondendo a distanza a Silvio Berlusconi a proposito di un accordo post-elettorale (già confezionato, secondo il Cavaliere) tra il centro e il Pd,con tanto di benedizione da parte di Angela Merkel, aveva risposto: “Berlusconi evidentemente stravede per la Merkel e vede anche l’irrealistico. Io dubito che la Cancelliera voglia che un partito di sinistra vada al governo di un grande Paese europeo in un anno di elezione per la Germania. Semmai auspicherebbe che sia il Pdl, che e’ con lei nel Ppe, a vincere’‘.

Ma l’ironia del Professore non è stata colta e il blog collettivo di comunicazione e politica Nomfup ha lanciato in rete la questione: è vero che Angela Merkel non vuole il Pd al Governo in Italia?

Mario Monti ha provato a rasserenare gli animi: “Non sta né in cielo né in terra,” ha detto, “che un’eventuale collaborazione tra scelta civica e il Pd debba passare per la benedizione della Merkel” . E poi ancora:  “So bene che la Cancelliera Merkel non interferisce nelle elezioni italiane. Non solo non e’ vero ma non e’ neanche verosimile.”

La risposta definitiva arriva da un tweet del portavoce della cancelliera, Seibert: “Angela Merkel non si è espressa sulle elezioni italiane e non lo ha fatto neanche in passato.” Mentre lei stessa risponde sulla questione in un’intervista al quotidiano Straubinger Tagblatt, “Spetta agli italiani scegliere il proprio governo ed io non mi mischio in suggerimenti o congetture”. E poi chiarisce : “Germania e Italia sono stretti amici e partner, e fino ad ora abbiamo lavorato bene assieme a ogni governo italiano”.

Ma le parole di Mario Monti mettono in luce un aspetto finora rimasto nell’ombra di questa campagna elettorale: l’importanza che l’esito assumerà in Europa, con la possibile vittoria- anche se di poco- del Partito Democratico che, dopo la vittoria lo scorso anno dei socialisti di Hollande in francia, rischia di scatenare un effetto domino in Europa. E la prossima vittima potrebbe essere proprio il centro tedesco, con la Merkel che si presenta alle elezioni in Germania a stretto giro e il candidato dello Spd Peer Steinbrueck che recupera consensi. A quel punto,  con i tre principali Paesi industrializzati dell’area Euro a guida socialista, cambierebbe anche  l’equilibrio in seno al Consiglio europeo, anche se la Commissione si rinnoverà nel 2014 e fino ad allora resterà guidata dal Ppe.

L’ipotesi dell’avversione, o quanto meno del sospetto sul Pd al Governo in Italia ha suscitato reazioni anche nel partito, con un certo fastidio da parte di Pier Luigi Bersani e con una chiosa netta da parte di D’Alema: ”Saranno i cittadini a decidere. Noi cerchiamo di dialogare con loro, non abbiamo tempo per sentire la Merkel”.