Monti polemizza, critiche a tutti
attacca Berlusconi, Bersani e Vendola


Sul voto in Lombardia: “Ognuno può fare come crede, ma spero che i nostri elettori votino per Albertini”


Ne ha per tutti Mario Monti, intervistato ai microfoni di TgCom24. A Pier Luigi Bersani, che riguardo all’accordo sul bilancio dell’Unione Europea aveva parlato di una “vittoria di Pirro”, risponde: “È un commento un po’ infantile, ognuno ha interesse a rivedicare una vittoria del proprio Paese”, sottolineando che l’Italia è l’unico Stato, con il Belgio, che ha visto ridursi di 5 miliardi in 5 anni il suo contributo.

Ma sull’Ue arriva anche una stoccata a Silvio Berlusconi: “È verissimo – dice – che in Europa temono il suo ritorno, perché ne hanno avuto abbastanza di un’Italia che rischia, con la fragilita’ politica, l’incapacita’ di decidere e la indisciplina finanziaria, di mettere ancora a rischio se stessa e l’Eurozona”.

Quando si parla di eventuali alleanze con il Pd, il Professore ribadisce l’indisponibilità a stare nello stesso governo con Nichi Vendola: ”Non sento nessuna affinita’ per una sinistra che abbia una coalizione che includa questi elementi, che credo non siano a favore degli interessi dei lavoratori”. Secondo Monti, infatti, le “rigidità” sul lavoro, ovvero l’opposizione di Sel alla modifica dell’articolo 18 fatta dallo stesso governo dei tecnici, condanna i giovani alla disoccupazione e all’emigrazione. Senza riforma del mercato del lavoro, afferma il Professore, il centrosinistra “può scordarsi qualsiasi sostegno”.

Il premier ha anche affrontato il nodo del voto in Lombardia. Molti esponenti delle sue liste, nei giorni scorsi, hanno ipotizzato il voto disgiunto a favore di Umberto Ambrosoli, candidato del Partito Democratico, per evitare la vittoria del leghista Roberto Maroni. “Non c’è alcuna spaccatura – ha dichiarato – ognuno può votare come crede. Ma la mia opinione è che coloro che votano per la Scelta Civica votino Albertini in Lombardia”.