Intrigo internazionale sul ministro della Difesa
Presunto veto Usa a generale vicino ai narcos


L’amministrazione statunitense avrebbe influenzato la nomina del ministro della difesa Cienfuegos da patte del presidente Nieto


 

Gli Stati Uniti, sin dai tempi della dottrina Monroe, hanno sempre visto i vicini del Messico come uno Stato da influenzare, in maniera più o meno diretta. Negli ultimi cinquant’anni ovviamente le cose sono mutate, ma anche nel 2013 continuano a verificarsi casi dell’ingerenza a stelle e strisce. Questa volta a far discutere è la nomina del ministro della difesa di Città del Messico: secondo diverse indiscrezioni l’amministrazione Usa avrebbe posto con successo il veto sul nome del generale Moises Garcia Ochoa.

I fatti risalgono allo scorso dicembre. Il neo nominato alla guida della Difesa è chiamato a guidare la parata per il giorno dell’Indipendenza. Da Washington, però, fanno subito capire di avere delle forti riserve nei confronti di Ochoa. Il motivo? La Drug Enforcement Administration sospetta che abbia agganci con i clan delle droghe, che da anni tengono sotto controllo intere zone del paese. Stessa diffidenza da parte del Pentagono, secondo il quale il generale avrebbe manipolato forniture militari e distratto fondi destinati a commesse del comparto della Difesa. Insomma, Ochoa non è gradito all’amministrazione Obama. Ecco allora che alla vigilia dell’insediamento del presidente, l’ambasciatore Usa in Messico si incontra in tutta fretta con uno dei consiglieri del presidente Enrique Neto per esprimere la preoccupazione a stelle e strisce. L’idea di Washington è quella di avere un esecutivo funzionale alla lotta contro i cartelli della droga e il traffico delle armi da guerra. E le pressioni americane sembrano avere successo, tanto che Pena sceglie per la guida della Difesa un altro militare, l’anonimo generale Salvador Cienfuegos.

Sul giallo del ministro sgradito il Messico, da parte sua, ha smentito con forza la veridicità delle pressioni Usa. Il segretario del governo di Città del Messico ha spiegato come “il presidente ha riesaminato tutti gli atti e i profili e ha deciso di nominare il generale Cienfuegos esercitando i suoi poteri”.