Vertice Ue, lontano accordo sul bilancio
Merkel pessimista: “L’intesa è difficile”


Poca fiducia nel compromesso. Sulla stessa linea il francese François Hollande. Ma Draghi è ottimista: “Da luglio economia in ripresa”


Segnali preoccupanti in arrivo da Bruxelles. A poche ore dall’inizio del vertice europeo sul bilancio, la cancelliera tedesca Angela Merkel si è lasciata sfuggire un’impressione: “Non siamo sicuri di arrivare a un accordo. Le posizioni sono ancora lontane”. Sulla stessa linea d’onda il presidente francese François Hollande, che ha confermato di non essere disposto ad accettare compromessi che comportino passi indietro sulle politiche agricole e di coesione.

Reazioni allarmanti per Mario Monti, che si era detto ottimista sui termini cruciali dell’incontro: “Crescita ed equità sono più che mai due ingredienti cruciali per il progresso dell’Europa”. Il Professore, presente al vertice insieme  ai ministri delle Politiche europee Moavero Milanesi, della Coesione Fabrizio Barca e delle Politiche agricole Mario Catania, si è poi riunito con Hollande e il premier spagnolo Mariano Rajoy.

Secondo le indiscrezioni, la nuova bozza di compromesso per il bilancio Ue 2014-2020 presentata dal presidente dell’ Unione Europea Herman Van Rompuy prevede tagli per oltre 40 miliardi di euro, di cui circa 13 per gli impegni e 30 per i pagamenti. Le più colpite sono le reti infrastrutturali, dimezzate da 40 a meno di 20 miliardi. Poche le risorse per l’occupazione giovanile, circa 5-6 miliardi. Così facendo il tetto massimo autorizzato per gli investimenti futuri scenderebbe a 956,9 miliardi e a 900-905 quello per le spese effettive.

A rendere più difficile le operazioni del vertice sono state le polemiche suscitate dalla diffusione dei dati sugli stipendi dei dipendenti delle strutture dirigenti Ue (che, per inciso, guadagnano più del premier britannico Cameron o della Merkel) e gli sprechi legati al finanziamento di vari progetti (tra cui la costruzione del porto in Sicilia, ritenuto inutile dalla stampa).

Una nota di ottimismo è arrivata invece dalle parole di Mario Draghi: “L’inflazione è scesa ancora, come previsto, e dovrebbe restare contenuta: questo ci permette di mantenere una politica economica accomodante” ha dichiarato il presidente della Banca Centrale Europea nell’atteso intervento da Francoforte. “I dati disponibili continuano a segnalare un’attività economica debole”, ha poi aggiunto l’ex Governatore della Banca d’Italia, che però vede le premesse per una ripresa dei mercati a partire dalla seconda metà del 2013.

“L’apprezzamento dell’euro è in una certa misura il segno di un ritorno di fiducia, ma la Bce monitorerà attentamente il suo impatto sull’inflazione”. L’intervento di Draghi è arriva a ridosso dell’inizio del vertice europeo.