Condono fiscale
Maroni frena:
“Non mi piace”


Il segretario della Lega Nord blocca la nuova proposta economica di Berlusconi


La Lega Nord boccia il condono proposto da Silvio Berlusconi. E lo fa per bocca del suo segretario, Roberto Maroni, che dai microfoni di Radio Anch’io si è espresso sull’idea lanciata dall’alleato: “Non mi piacciono i condoni, non mi piacciono questi colpi di spugna, quindi non esprimo un consenso a proposte di questo genere”. Berlusconi aveva lanciato il progetto solo ieri, spiegando  di “essere sempre stato avversato dalla sinistra, ma pronto a farlo con la futura maggioranza”. Maroni ha fatto notare come il condono non sia presente nel programma della Lega, aggiungendo che il Carroccio “preferisca seguire un’altra strada, cioè combattere l’evasione con il contrasto d’interessi, ovvero la possibilità di portare in deduzione e detrazione qualsiasi ricevuta per prestazioni”. E sulle parole di Maroni a proposito del condono ha risposto subito Angelino Alfano. “Il presidente Berlusconi ha spiegato bene l’idea, che è collegata a un riordino generale del sistema fiscale e tributario”.

Il segretario della Lega, invece, condivide con i suoi alleati la posizione sull’Imu. “La restituzione di questa tassa è senz’altro una buona idea per aiutare la ripresa dei consumi – ha detto Maroni a Radio Anch’io – perché faremmo pace con Berna, sistemando la questione delle transazioni finanziarie che si trascina da tempo”.

Maroni, che sta lottando all’ultimo voto contro Ambrosoli per la poltrona di governatore della Lombardia, ha infine replicato alla accuse del Partito Democratico sulle quote latte. “La gestione compiacente di quell’affaire è una fandonia e risale al 1983, quando ancora la Lega non esisteva. Si tratta solo di una strumentalizzazione elettorale”.